Architettura e Arte, al via gli itinerari di architettura milanese 2013

Giunti alla decima edizione, gli itinerari di architettura dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano, a cura della sua Fondazione, sono uno strumento per conoscere l’anima della città attraverso le sue più rilevanti espressioni del Novecento.
Il primo appuntamento, previsto per sabato 15 giugno 2013, è dedicato al tema Arte e Architettura. Gli anni Cinquanta del Novecento sono stati un momento di fervida collaborazione tra architetti e artisti. L’opera d’arte è entrata nell’architettura per adornare con disegni astratti e informali le facciate dei condomini, con sculture e bassorilievi gli atri d’ingresso, con pavimenti mosaicati le gallerie e gli interni. Dalle celebri collaborazioni tra i Latis e Lucio Fontana, tra Zanuso e Giovanni Dova, questo straordinario patrimonio di architetture è riconoscibile nelle trame del paesaggio urbano milanese: l’itinerario ne svela alcuni episodi illustrando opere di straordinaria qualità, casi singolari di un momento irripetibile in cui è stato possibile, per un attimo, raggiungere l’utopia di una “sintesi delle arti”.


Abitare, muoversi, produrre: strutture e forma nell’architettura milanese contemporanea
A cura di Giulio Barazzetta e Martina Landsberger

Si abita la città, la città si percorre e nella città si lavora. Spesso senza rendersi conto della forma di luoghi e delle architetture che sono consuetudine quotidiana. Eppure proprio l’ordinario quotidiano se osservato con attenzione e secondo un punto di vista particolare si rivela straordinario. L’itinerario illustra quattro opere per ognuno dei temi individuati: abitare, muoversi e produrre, ponendo l’attenzione sul rapporto costruzione/forma nella relazione che lega l’idea alla realizzazione, osservando in particolar modo il rapporto fra forma costruita e struttura portante piuttosto che tecnica e procedimento della costruzione fissati nell’architettura.


Dall’idea della città alla città costruita: l’area di Garibaldi-Repubblica
A cura di Patrizio Antonio Cimino e Simona Rosato
Sono la complessità della sua storia e la particolarità del suo sviluppo che rendono l’area Garibaldi Repubblica un luogo unico, simbolo e sintesi della storia di Milano, protagonista fra le altre di quel quadro di frenetico sviluppo che interessa la città a partire dalla prima metà dell’‘800. Quello che si cerca di restituire pertanto è un quadro, seppure sintetico, del processo di trasformazione di questa porzione così significativa di città, non solo attraverso la descrizione di quelli che sono i nuovi interventi nell’area, emblemi della nuova immagine globalizzata della città, ma anche quali sono stati i passaggi che hanno portato a concretizzare tale idea, a partire dalla stretta correlazione con le infrastrutture che l’ha contraddistinta, passando per le previsioni dei piani regolatori e approfondendo il legame con le architetture che hanno caratterizzato “l’idea di città” e che disegnano oggi la “città costruita”.


La casa popolare
A cura di Marco Lucchini
Nelle vicende dell’edilizia residenziale pubblica milanese si intrecciano problematiche complesse, implicazioni ideologiche e aspetti morfologici e tipologici propri dell’architettura residenziale. Se da un lato, in tutta Europa, confluiscono tematiche comuni alla concezione della casa come un diritto, o come servizio rivolto alla persona (contrapposta a quella che intende invece la casa come una merce destinata a produrre un reddito), dall’altro convergono invece temi che segnano l’identità e il carattere di una “via milanese”, trovando una sintesi nella definizione dell’urbanità, ossia nel rapporto tra forma dello spazio e vita sociale. Pur non esistendo un legame deterministico tra forma del costruito e comportamento umano è indubbio che la scelta di un modello insediativo nonché i caratteri organizzativi e spaziali degli alloggi influiscano sulla qualità della vita.


Arte e architettura
A cura di Claudio Camponogara e Elisabetta Dulbecco
“Fra gli intenti che si posero gli architetti negli anni che seguirono la fine della guerra, i quali coincisero con la ripresa dell’attività edilizia, vi fu quello di riesaminare (con il celato proposito di confutarla) la nota intransigenza del funzionalismo più rigido contro la decorazione in architettura”. Così l’architetto Carlo Perogalli iniziava la propria relazione al Convegno su architettura e arti visive nel marzo del 1958. Questo breve itinerario mostra da una parte alcune collaborazioni tra architetti e pittori o scultori, dove l’architetto “regala” la facciata all’artista, dall’altra la realizzazione di edifici in cui la struttura stessa costituisce una forma artistica.


SCHEDA EVENTO
Itinerari di Architettura Milanese 2013
Un progetto dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano a cura della sua Fondazione


Data
sabato 15 giugno 2013


Luogo
Sede dell’Ordine degli Architetti di Milano
via Solferino 17


Orario
Ritrovo alle ore 9.30
Partenza per ciascuno dei 4 itinerari | ore 10.00
Ritorno in via Solferino | ore 13.00
Replica alle ore 14.30 con partenza alle ore 15.00 fino alle ore 18:00


Per iscrizioni, contattare la segreteria
Laura Fogliani | Tel. 02 62 534 390
E-mail: fondazione@ordinearchitetti.mi.it


Per ulteriori informazioni
fondazione.ordinearchitetti.mi.it

 

Nell’immagine di apertura, Vista dalla Torre Diamante (Kohn Pederson Fox Associates, in “Dall’idea della città alla città costruita: l’area di Garibaldi-Repubblica”), 2012. Foto di Alessandro Sartori

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