Architettura e accessibilità. Design for All, il convegno a Bruxelles

In occasione del meeting che si terrà il prossimo mercoledì 28 settembre a Bruxelles dal titolo “Requisiti europei di Accessibilità nelle procedure di appalto pubblico”, l’architetto piacentino Mitzi Bollani, consulente EuCAN (European Concept for Accessibility Network) e rappresentante dell’“European Disability Forum”, spiegherà che cos’è il “Design for all”, quali sono le tappe fondamentali della sua storia e illustrerà alcuni dei suoi progetti.

 

Il discorso di Mitzi Bollani illustrerà le varie richieste dei soggetti coinvolti (aziende, società appaltatrici, cittadini…) nell’ambiente urbano e di conseguenza quanto sia importante rivedere le procedure di appalto pubblico al fine di garantire un prodotto finale accessibile, sicuro e salutare per tutti. L’architetto da sempre incentra il suo lavoro sulla ricerca del benessere psicofisico degli utilizzatori dei suoi progetti, ponendosi come obiettivo primario l’accessibilità e la sicurezza per tutti gli individui, indistintamente. La sua filosofia e la sua attività professionale si incentrano sulla metodologia progettuale oggi denominata “Design for all”: partendo dalle esigenze delle persone con limitate capacità fisiche, sensoriali e mentali, spazi e oggetti vengono progettati in modo che siano fruibili da tutti, senza perdere valore estetico e senza subire costi aggiuntivi.

 

L’intervento di Mitzi Bollani avrà come obiettivo primario quello di illustrare la fondamentale importanza di stabilire standard di riferimento per l’avvio delle procedure di appalto pubblico e per la valutazione dei progetti e dei lavori effettuati. Secondo l’architetto, rendere accessibili gli ambienti è un vantaggio per tutti e non solo per la fascia di cittadini disabili (che comunque rappresenta il 16% della popolazione europea e quindi 80 milioni di cittadini). Si comprende facilmente quanto, ad esempio, un gradino per accedere a un marciapiede causi difficoltà ai disabili su una carrozzina, ma anche ad altre fasce di cittadini come mamme con passeggini, anziani, persone che devono trasportare valigie, ecc.
Tutte queste situazioni possono trovare la giusta soluzione stabilendo una serie di standard da rispettare e controllare nell’assegnazione degli appalti pubblici. I bisogni sono talmente diversi che la sfida del “Design for all” è quella di soddisfarli tutti. Per questo, l’obiettivo è quello di adottare un design universale che riesca a far fronte a questa sfida. I principi del “Design for all” devono dunque diventare legge e fare parte dei requisiti imprescindibili nell’assegnazione di un appalto, poiché gli standard condivisi sono un passo importante ma devono essere supportati da una legge che ne renda obbligatoria l’applicazione.
Un altro punto fondamentale su cui l’architetto Mitzi Bollani relazionerà è che costruire secondo i principi dell’accessibilità e del “Design for all” crea valore, perché un edificio costruito seguendo questi standard è fruibile da tutti e mantiene il suo valore inalterato nel tempo: la massima fruibilità è un vantaggio immediato ma anche un bene duraturo, anno dopo anno, poiché un edificio non necessiterà di interventi a posteriori per adeguarsi a nuove norme oppure per far fronte a necessità precedentemente non considerate. Questo produce un grande risparmio della spesa sia pubblica che privata, oltre che un risparmio della spesa sanitaria e di sussistenza.

 

Tra i progetti di Mitzi Bollani, il Civis Ambiente da lei coordinato e redatto per il Comune di Genova (finanziato nell’ambito del progetto Europeo Life 1994-1996) portò originali soluzioni per realizzare una mobilità pedonale accessibile a tutti in una realtà storica molto complessa. Questo progetto fu presentato in molti Paesi europei e contribuì a modificare l’approccio verso l’accessibilità dell’ambiente costruito.
Nel 2002-2003 Mitzi Bollani ha coordinato il lavoro del gruppo di esperti che, su incarico della Commissione europea, hanno redatto il rapporto “2010 – Europa accessibile a tutti” diventato poi la COM 650/2003. Tale documento, presentato in occasione della celebrazione nel 2003 dell’Anno dedicato al Cittadino con Disabilità, ha segnato un’importante svolta storica in quanto il concetto di accessibilità diventa requisito fondamentale e non negoziabile per tutti gli interventi nell’ambiente costruito, riconoscendolo come necessario a realizzare la condizione di diritto di tutti i cittadini, non solo le persone con disabilità, ma anche i bambini, le persone anziane, le persone che soffrono di allergie, le persone di diversa culture e diversa lingua.

 

Sarà proprio questo documento a guidare i lavori di definizione degli standard per un ambiente costruito accessibile, sicuro e salutare per tutti. Durante il convegno di Bruxelles relazioneranno alcune figure coinvolte nei lavori del 2002-2003 e interverranno rappresenti delle associazioni AENOR (Associazione Spagnola per la standardizzazione e la certificazione), del CEN (Comitato Europeo per la standardizzazione) e di EuCAN (network di esperti in campo di accessibilità).

 

Mitzi Bollani (Piacenza 1955) si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Gli studi all’Istituto d’Arte arricchiscono la sua formazione professionale determinando il percorso successivo, che si articolerà tra architettura, arte e design. Libera professionista dal 1978, incentra il suo lavoro sulla ricerca del benessere psicofisico degli utilizzatori dei suoi progetti, ponendosi come obbiettivo primario l’accessibilità e la sicurezza per tutti gli individui. Consulente della Commissione Europea e di altre organizzazioni in Italia e in Europa in materia di disabilità e accessibilità, tiene corsi di perfezionamento per professionisti in numerose Università italiane e per Enti, Istituzioni e organizzazioni professionali legate al mondo dell’architettura. Nel 1998 partecipa alla costituzione in Europa del gruppo EUCan, network di esperti in campo di accessibilità, e nel 1999 dà vita all’Associazione Italiana per il D.A.I.E.E. (Design for All Information Exchange Europe), di cui è presidente. In Italia realizza diversi progetti di architettura sviluppati in base agli obiettivi del “Design for all”, applicati alla costruzione o alla ristrutturazione di edifici pubblici e privati, a cui si affianca la consulenza per la realizzazione di piani di abbattimento delle barriere architettoniche.
Nel 2000 conduce una ricerca sui costi-benefici del Design for All, in collaborazione con la facoltà di Economia e Commercio dell’Università Cattolica di Piacenza, dimostrando come sia possibile assicurare la massima accessibilità senza necessariamente richiedere maggiori spazi o un aumento dei costi. Accanto all’intensa attività come architetto, Mitzi Bollani sviluppa la progettazione di oggetti e prodotti di design per gli spazi comunitari, per l’arredo urbano e per quello privato, che mirano a soddisfare le necessità posturali, ergonomiche. Nel 2001 vince l’European Breaking Barriers Award con il progetto di un servizio igienico pubblico facilmente accessibile ad un ampio target di utenti. Nel 2008 fonda l’azienda Leura S.r.l., impegnata a realizzare prodotti di design innovativi per gli ambienti e per la persona, basandosi sull’integrazione di vari obiettivi: massima accessibilità, usabilità, comfort, salute e sicurezza con un alto valore prestazionale per tutti. Oggi l’attività di progettazione e di ricerca di Mitzi Bollani si sviluppa in differenti campi, proponendo la propria competenza per l’applicazione, in modo complementare, dei principi del “Design for All” a qualsiasi progetto architettonico e di design.

 

SCHEDA EVENTO
European Accessibility Requirements in Public Procurement in the built environment
Phase I of European Mandate M/420

 

Luogo
Hotelbloom
Rue Royale 250 Koningsstraat
Bruxelles

 

Data
mercoledì 28 settembre 2011

 

Orario
dalle ore 9.00

 

Per maggiori informazioni
www.designforall.it
www.mitzibollani.com
www.cen.eu/cen/pages/default.aspx

 

Nell’immagine, disegni di © Mitzi Bollani

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