Architettura contemporanea, il Rolex Learning Center dello studio Sanaa

Il Rolex Learning Center, progettato dallo studio giapponese Sanaa (Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa), è collocato a Losannna, nel cuore dell’EPFL – Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne. Realizzato per fungere da vero e proprio “laboratorio per l’apprendimento”, l’edificio comprende una biblioteca di oltre cinquecentomila volumi e il centro culturale internazionale dell’EPFL, sia per gli studenti che per il pubblico esterno. Sviluppato in un unico spazio pubblico di 20.000 mq, il Rolex Learning Center offre una rete senza soluzioni di continuità di servizi, biblioteche, centri di raccolta informazioni, spazi comuni, aule studio, ristoranti, caffè e spazi esterni. Si tratta di un edificio altamente innovativo, con dolci pendii e terrazze che creano uno spazio ondulato attorno a una serie di cortili interni, con i supporti della complessa copertura ricurva, che ha richiesto una metodologia costruttiva completamente diversa, quasi invisibili. Un edificio progettato attorno a nuovi modi di studiare e interagire per gli studenti del XXI secolo.

 

L’EPFL è una delle università più importanti al mondo nel campo della tecnologia e della scienza: rinomata per la ricerca e l’apprendimento, è attualmente classificata al primo posto insieme a Cambridge nel campo della tecnologia e dell’ingegneria informatica. Il campus, sul lago di Ginevra con vista sulle Alpi, riunisce oltre quattromila ricercatori e settemila studenti che lavorano in un ambiente altamente collaborativo con esperti internazionali nei settori dell’ingegneria, della scienza e dell’industria.

 

L’edificio è a pianta rettangolare, ma risulta più organico nella forma grazie al modo in cui il pavimento e la copertura ondeggiano dolcemente e sempre in parallelo. Attraverso pochi pilastri visibili, l’edificio fluttua sul terreno, sollevandosi lungo ciascun lato e lasciando un grande spazio aperto al di sotto di esso che attira i visitatori da tutti i lati verso un ingresso centrale.
Il Rolex Learning Center è un grande spazio unico. All’interno, le aree per ciascuna attività sono chiaramente distinguibili pur in assenza di pareti divisorie. L’aspetto più audacie dell’edificio risiede infatti nella mancanza di confini fisici.
 “Il Rolex Learning Center esemplifica la nostra università come luogo in cui sono stati abbattuti i tradizionali confini tra le discipline – ha detto Patrick Aebischer, Presidente dell’EPFL – dove i matematici e gli ingegneri si incontrano con i neuro-scienziati e i tecnici per immaginare nuove tecnologie che migliorino la qualità della vita. Invitiamo il pubblico in questo spazio per comunicare il messaggio che lavorare nel campo delle scienze significa lavorare per il progresso della società”.

 

Oltre a fornire spazi comuni e un grande auditorium, il complesso offre luoghi tranquilli e silenziosi, acusticamente separati grazie ai cambi di quota. I percorsi, gli avvallamenti, gli altipiani, così come la forma dei patii interni, tutto contribuisce alla definizione di questo spazio suddiviso senza l’utilizzo di barriere. La fluidità del piano di calpestio è sottolineata da quattordici vuoti nella struttura, di dimensioni variabili e delimitati da superfici vetrate, che creano una serie di cortili esterni arrotondati. Questi patii sono spazi comuni che consentono un collegamento visivo tra l’interno e l’esterno, configurati come spazi intimi e organizzati con informali posti a sedere, fornendo aree di relax all’aperto per visitatori e studenti.
L’ondulazione del piano del solaio e i cortili curvilinei non solo suddividono le diverse aree dell’edificio ma collegano gli spazi in modo graduale. Rispetto ai tradizionali spazi di studio, dove aule e corridoi sono chiaramente separati, l’obiettivo di questa disposizione spaziale è di ottenere un’interazione più attiva, che a sua volta può innescare altre attività. Il grande spazio aperto è definito dalla sua geografia artificiale: raggruppa zone silenziose e tranquille lungo le sue “colline” e i suoi “pendii”, piuttosto che offrire aule studio tradizionali.

 

I principali materiali strutturali che costituiscono l’edificio sono l’acciaio e il legno, che costituiscono la copertura, e il calcestruzzo, che definisce il grande solaio pavimentale ondulato. Per seguire la geometria ondulatoria sono serviti 1400 casseforme diverse per calcestruzzo. Il calcestruzzo è stato gettato continuamente per un periodo di due giorni per raggiungere il complesso obiettivo di realizzare una superficie continua e fluida.
L’edificio è stato progettato secondo i principi dell’efficienza energetica, grazie a sistemi di ventilazione naturale, isolamento della copertura, doppi vetri, illuminazione naturale e l’installazione di pompe termiche che utilizzano l’acqua del lago per il raffrescamento di tutto il campus.

 

a cura di Federica Maietti

 

Per ulteriori informazioni
www.sanaa.co.jp
www.rolexlearningcenter.ch

 

Nell’immagine di apertura, Rolex Learning Center, Losanna, studio Sanaa. Vista interna dello spazio fluido e ondulato interrotto da uno dei quattordici vuoti vetrati. Foto Hisao Suzuki. Fonte © EPFL. All rights riserve

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