Architettura contemporanea, edificio residenziale Brancacci a Pescara

L’edificio residenziale “Palazzo Brancacci” a Pescara dell’architetto Alessandro Luigini si colloca all’interno di un’area in via di riqualificazione tramite interventi isolati privi di un progetto unitario di matrice pubblica. Nonostante la dimensione contenuta del progetto e la sua collocazione in una via secondaria non consentano un’influenza di carattere rigenerativo sull’intorno urbano, l’intervento si configura come presenza architettonica qualificante.

 

Le caratteristiche contestuali hanno portato, dal punto di vista compositivo, alla progettazione di un edificio in grado di rispondere alle contingenze del sito e, al contempo, di caratterizzarsi in modo chiaro, declinando la triade vitruviana Firmitas, Utilitas e Venustas in tre volumi distinti in cui il carattere predominante discendesse direttamente da una singola voce della triade.

 

Così la Firmitas è concretizzata nel basamento in cemento a vista che regge sia strutturalmente che compositivamente i due volumi residenziali sovrastanti, l’Utilitas nel volume in pietra a cui il rivestimento in ardesia rossa brasiliana conferisce un forte carattere materico, e la Venustas nel cubo in intonaco bianco scandito da logge sovrapposte, dalle bucature verso sud e da un segno lungo quasi tutta la facciata che rivela l’interno del volume mostrando l’inversione tra i due materiali (ardesia e intonaco) rappresentando il rapporto biunivoco tra funzione e bellezza.

 

I volumi articolano l’edificio sotto l’aspetto volumetrico e materico, rendendolo ricco di scorci in continuo mutamento. Sequenze armoniche di prospettive in successione.

 

Il volume in pietra ha un assetto dinamico che si adatta alle condizioni di contorno del lotto per ogni singola facciata: la prima completamente cieca a confine con il lotto prospicente, la seconda fronte strada si comincia a sfaldare, ad aprire come sotto l’influenza delle brezze che di notte tornano verso il mare, a dichiarare con le logge il suo interno cavo, mentre la terza è completamente sfaldata, con alcune “schegge” che si aprono con la duplice funzione di limitare l’introspezione e captare la luce solare proveniente da sud.

 

Lo sfaldamento del volume esterno continua anche all’interno dell’edificio in un vuoto a tutta altezza che rende l’intero appartamento duplex fronte strada un continuum spaziale con la loggia esterna. Questo vuoto interno è estradossato sulla facciata principale con una teca sporgente, evidentemente disassata rispetto al filo dei solai per dichiarare la sua estraneità alla matrice travi-pilastri tramite cui di consueto sono organizzati i prospetti gli edifici limitrofi.
In questo modo l’elemento figurativo principale – lo sfaldamento verso il est del volume in pietra – si configura come una diretta rappresentazione delle funzioni architettoniche e urbanistiche che quella parte di edificio soddisfa.

 

L’edificio è realizzato secondo i principi di sostenibilità ed efficienza energetica: tutti i materiali di finitura, i collanti e gli impregnanti delle parti in legno sono naturali e mantengono la completa riciclabilità a fine vita di alcune parti dell’edificio; l’ottimizzazione della luce naturale anche tramite la captazione della luce diurna tramite le “schegge” del prospetto est a vantaggio delle unità abitative esposte a nord; l’involucro a bassa trasmittanza insieme all’autoproduzione energetica (fotovoltaico e solare termico) e l’utilizzo di illuminazione LED portano la richiesta energetica dell’edificio tra i 35 e i 38 KWh anno/mq.

 

L’edificio ha ricevuto una nomination all’European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2013.

 

SCHEDA PROGETTO
Edificio residenziale “Palazzo Brancacci”


Localizzazione
Pescara


Progetto e direzione dei lavori
Arch. Alessandro Luigini


Collaboratori
Arch. Luigi Valentino Losciale (modello digitale), Arch. Fabrizio Susi, Dott. Nicola D’Alessandro


Progetto strutturale
Ing. Marco Pasqualini


Cronologia
progetto: 2006
realizzazione: 2009-2011


Superfici
totale: 560 mq
residenziale: 400 mq


Fotografie
Sergio Camplone
Alessandro Luigini


Per ulteriori informazioni
www.aleslui.it

 

Nell’immagine di apertura, dettaglio dello scorcio dell’edificio. Foto © Alessandro Luigini

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