Architettura contemporanea e laterizio, Gruppo Stabila e la vittoria della tradizione

A conti fatti, abbiamo capito che il tradizionale ha dimostrato tutto il suo valore: il laterizio, materiale tradizionale dell’edilizia italiana, grazie al lavoro e alla produzione di alcune aziende rimane un materiale adatto per l’architettura contemporanea. Il seminario “Progettare nel tempo” si terrà l’11 febbraio a Padova, sarà un’occasione per riflettere sull’ architettura contemporanea, sulla progettazione architettonica e sul loro rapporto proprio con il laterizio, che richiama direttamente lo stretto rapporto che il laterizio, come materiale da costruzione che si tocca con mano quando si costruisce, ha con una cosa fondamentale: il lavoro sul campo. A proposito di questi temi, ho intervistato l’Ing Michele Destro di Gruppo Stabila.

1)L’intento di “Progettare nel tempo” di legare progettazione, architettura e mondo del lavoro è lodevole. Che tipo di intervento proporrà la sua azienda per raggiungere lo scopo?

La forma nasce dall’estro del visionario che traduce aspettative, sogni ed esigenze proprie e/o di colui che commissiona l’opera. Un esercizio di simbiosi che, a volte, porta a concretizzare linee che diventeranno memoria per chi verrà dopo. Il nostro intento è illustrare, nell’ambito della progettazione architettonica, la traduzione in pratica di tutto questo, dove gli attori e soprattutto la materia concretizzano il concetto della testimonianza nel tempo.

2) Il settore dei laterizi sta vivendo un momento particolarmente difficile. Eppure, il laterizio, negli ultimi anni, si è rinnovato tantissimo. La comunicazione del cambiamento c’è stata, ma credo sia difficile fare passare davvero il messaggio per un materiale che è molto legato all’edilizia tradizionale. Può essere questo uno dei motivi della crisi?

La crisi affonda le radici in realtà che coinvolgono il settore economico-finanziario, è comunque innegabile che il laterizio, in questi ultimi anni, abbia subito il maggior tracollo rispetto ad altri materiali che, obiettivamente, si trovavano in una posizione meno dominante. In alcuni casi il messaggio di edilizia tradizionale non ci ha agevolato, soprattutto nei primi anni della crisi dove la nuova moda sembrava aver scalzato il valore della prestazione nel tempo ed i sani principi del bene durevole. Sembrava che la ripartenza dovesse passare attraverso il bello e veloce sorvolando sull’inapplicabilità di taluni sistemi nel nostro clima mediterraneo. Oggi invece, grazie anche alle esperienze vissute, rileviamo un’ inversione di tendenza. “Tirate le linee dei resoconti” il tradizionale ha nuovamente dimostrato il suo valore che oggi, dopo i numerosi rinnovamenti attuati, resta legato alla materia e ad una sempre più indispensabile garanzia di risposte, certe, nel tempo.

3) Quali novità presenterà la sua azienda nel 2016?

Gruppo Stabila negli ultimi anni ha concentrato gli sforzi sui prodotti di estrazione sismica, con sistemi innovativi per muratura armata che hanno stravolto gli standard qualitativi. Ora è giunto il momento di dare una nuova prospettiva anche alla tematica del tamponamento. A breve le novità.

 

Nell’immagine: progetto dell’Arch. Annachiara Zarattini

 

di Giacomo Sacchetti

www.gruppostabila.it

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