Architettura contemporanea. Al MAXXI Alberto Campo Baeza, Jean Nouvel, Michele De Lucchi, Rem Koolhaas…

Fino al 30 ottobre, una rassegna racconta l’opera di Alberto Campo Baeza, maestro fra i più grandi dell’architettura spagnola. Curata da Maristella Casciato, Laura Felci ed Esmeralda Valente, Exhibiting The Collection 1950-2010 espone una selezione ricchissima di inediti delle collezioni del museo di Architettura, che a partire dal 2001 ha raccolto oltre 50mila elaborati progettuali, 25 mila fotografie, diapositive, lastre fotografie, numerosi modelli, corrispondenza e documenti, sculture, tempere, volumi e periodici, video e registrazioni audio. “Con questa mostra – spiega il direttore di Maxxi Architettura Margherita Guccione – inizia la serie degli allestimenti annuali della collezione permanente di architettura, che intende presentare al pubblico, a rotazione, il patrimonio di disegni, progetti, schizzi, modelli e documenti conservati dal Museo”. La mostra comprende anche un focus sul Concorso internazionale di progettazione bandito dal Ministero dei Beni culturali per la realizzazione del Maxxi con i disegni del museo così come lo avevano immaginato Michele De Lucchi, Rem Koolhaas e Jean Nouvel, che furono tra i quindici progettisti selezionati per la seconda fase del concorso poi vinto da Zaha Hadid (il progetto vincitore è stato esposto un anno fa in occasione dell’inaugurazione del museo romano).
Campo Baeza. El Arbol de la creacion abbraccia invece vent’anni di produzione del maestro spagnolo, dalla Casa Turegano del 1988 ai progetti del 2011. L’esposizione è articolata intorno a una grande installazione, un grande albero le cui foglie sono disegni, uno stagno da cui emergono immagini di progetti, che ricrea il paesaggio mentale di Alberto Campo Baeza.

 

Sotto, un’intervista ad Alberto Campo Baeza per una TV spagnola. Buona visione.

 

 

In mostra anche la grande architettura contemporanea fino al 13/11
Il ponte sullo Stretto di Messina così come lo avevano immaginato nel 1969 Sergio Musmeci e Ludovico Quaroni, gli edifici progettati dal milanese Giancarlo De Carlo per la ricostruzione di un quartiere di Beirut, le scenografie disegnate da Costantino Dardi per Il Ventre dell’Architetto di Peter Greenaway, la ricostruzione della Fenice di Venezia firmata da Aldo Rossi.
Con oltre 70 tra disegni e modelli di 19 autori, la grande architettura contemporanea, italiana e non solo, torna in scena al Maxxi con una mostra aperta al pubblico fino al 13 novembre nello spettacolare museo di Zaha Hadid.

 

Fonte: Ansa 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico