Architettura antisismica, l’Auditorium a L’Aquila. Progetto di Shigeru Ban dopo il terremoto del 6 aprile 2009

Sono passati due anni dal terremoto in Abruzzo. Con un video e una galleria di immagini su un progetto importante, l’Auditorium de L’Aquila, che sarà inaugurato in maggio, vogliamo ricordare il disastroso evento. 

Shigeru Ban, famoso soprattutto per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture e specialmente nella loro realizzazione attraverso materiali economici come il cartone e il bamboo, ha progettato una struttura temporanea per il conservatorio dell’Aquila. E questo lo sappiamo da tempo, dopo varie vicissitudini riguardanti il progetto.
La notizia più fresca consiste nel fatto che il nuovo Auditorium de L’Aquila del dopo terremoto sarà inaugurato il 7 maggio prossimo. È quanto annunciato ieri a Roma nel corso di un evento alla Farnesina di presentazione dell’iniziativa di solidarietà italiana verso il Giappone, colpito dal sisma dell’11 marzo scorso.
A due anni dal terremoto in Abruzzo riapre la città della musica, uno dei simboli dell’Aquila, con un concerto inaugurale. L’orchestra della città abruzzese sarà diretta da un maestro giapponese.
“Il Giappone – ha ricordato ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta – si è immediatamente attivato all’indomani del sisma abruzzese, offrendo aiuti per costruire un auditorium nel quale riprendere l’attività concertistica e musicale della città”.

Di seguito una breve intervista a Shigeru Ban e ad Aldo Benedetti (Professore di Ingegneria edile e Architettura all’Università de L’Aquila):

La Redazione di Architetti vuole ricordare la vicenda, che possiamo definire “interessante”, riguardante la grande occasione per realizzare il progetto, prima persa, poi fortunatamente recuperata, dall’Italia.
Nel 2009, sul giornale Yomiuri Shimbun, il principale quotidiano giapponese (12 milioni di copie al giorno) comparve un articolo del corrispondente in Italia, Kazuki Mazuhara, che titolava “Assistenza giapponese sospesa unilateralmente”. L’articolo faceva riferimento al rifiuto del Governo italiano di ricevere l’aiuto giapponese per la realizzazione dell’Auditorium temporaneo da 230 posti  presentato dal Primo Ministro giapponese Taro Aso a Berlusconi durante il G8 de L’Aquila.
Poi la svolta. Dopo tutte le vicende  che si sono susseguite  dal G8 di L’Aquila, Shigeru Ban giunse, all’inizio del mese di marzo 2010, in Abruzzo per la presentazione del suo Auditorium.
In quella occasione l’architetto descrisse i suoi progetti e i diversi suoi interventi nei luoghi disastrati a causa di catastrofi naturali. Dalla sua relazione è risultato interessante l’uso che Ban fa di materiali economici e sostenibili, come il cartone, utilizzato anche a livello strutturale. L’architettura, nel corso della storia è stata sempre dal lato della ricchezza e del potere: l’autocritica porta a capire che l’architettura deve essere al servizio di  coloro che la vivono, che vivono gli edifici. Quindi, a chi rivolgersi se non alle popolazioni che non possono permettersi un riparo? Shigeru Ban propone soluzioni (e questa può essere considerata una sua “poetica”) proprio per fare dell’architettura un mezzo che soddisfi e aiuti le persone meno abbienti, perché tutti hanno diritto di godere di spazi confortevoli e dignitosi, anche in situazioni post sisma o post alluvione. Dopo aver realizzato circa venticinque progetti, da abitazioni residenziali  a sistemi elementari di tende rifugio in Ruanda, ecco l’Auditorium de L’Aquila.

Caratteristiche del progetto
L’opera si presenta in pianta quadrata; all’interno presenta un’ellisse disposta diagonalmente (la sala principale, da 250 posti). Per questo progetto sono usati i tubi in cartone che sorreggono la copertura. Al di fuori dell’ellisse vi sono tutti gli spazi di servizio, il foyer, il guardaroba, ecc. L’opera presenta tutte le caratteristiche tipiche degli edifici di Shigeru Ban: eleganza, sobrietà e facile lettura delle gerarchie.
Rispetto al plastico presentato dal primo ministro Taro Aso a Berlusconi, in pianta sinuosa, ci troviamo di fronte a uno schema più rigido dal punto di vista geometrico, e forse anche più “accademico”, ma senza dubbio ugualmente interessante.
Non possiamo lamentarci: è già quasi un miracolo che, dopo tante e tali vicissitudini, il progetto sia stao approvato e stia, addirittura per essere inaugurato.

Nell’immagine il plastico dell’Auditorium de L’Aquila progettato da Shigeru Ban.

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