Architettura al femminile, Italcementi Group presenta il premio internazionale arcVision Prize Women and Architecture

Italcementi Group (www.italcementi.it) presenta arcVision Prize – Women and Architecture, premio internazionale d’architettura al femminile destinato a selezionare le progettiste che abbiano meglio interpretato il ruolo dell’architetto con opere significative nel campo delle costruzioni civili, residenziali, di servizio, con particolare attenzione a sociale, cultura ed educazione.

 

“Gli architetti – afferma Martha Thorne, membro della Giuria di arcVision Prize e direttore del Pritzker Prize – hanno il potenziale di svolgere un ruolo significativo nell’indirizzare le sfide della società, non solo come creatori di forme o di edifici iconici. Migliorare la qualità delle nostre città, lavorare sul tema della sostenibilità, contribuire all’educazione o suggerire soluzioni di fronte alle calamità sono solo alcune delle aree di intervento in cui il lavoro degli architetti è utile e prezioso. In questo ambito non può esser trascurato il ruolo delle donne e il contributo da loro dato nel passato, nel presente, e che certamente daranno in futuro all’architettura. L’arcVision Prize è dunque un progetto di grande interesse proprio perché riconosce e sostiene la capacità, la creatività e i molti talenti delle donne architetto”.

 

L’architettura contemporanea sta esprimendo ormai da tempo figure femminili di primo piano, autrici di composizioni particolarmente attente ai bisogni dei cittadini, alle relazioni umane, alla creazione di un ambiente a misura di chi lo vive. Italcementi Group vuole sostenere questa tendenza e farla diventare una realtà essenziale nel mondo della progettazione.

 

“Negli ultimi anni – osserva Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi – si è andata rafforzando la sensibilità del Gruppo per la valorizzazione della figura femminile nella realtà aziendale e sociale, che si coniuga con l’impegno e l’attenzione da sempre dedicati al mondo del costruire. Italcementi Group intende quindi dar vita a una ‘discriminazione positiva’ a favore delle donne nel mondo della professione di architetto”.
Di questa nuova, positiva “eccellenza”, Italcementi Group vuole farsi interprete e promotore attivo, con la creazione di iniziative mirate a far risaltare la figura di progettiste che apportano al contesto economico, sociale e culturale dell’architettura autentiche novità di interpretazione progettuale, teorica e pratica.

 

I risultati di arcVision Prize saranno resi ufficiali la sera del 7 marzo con una conferenza stampa della Giuria presso i.lab, il nuovo Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi Group, per essere divulgati l’8 marzo 2013, Giornata Internazionale della Donna.

 

La Giuria
Volutamente al femminile, è composta da professioniste di eccellenza, esperte di discipline collegate all’architettura e operatrici della cultura, con un importante background di conoscenze e competenze nel racconto di una nuova geografia culturale, in cui si profilano le esperienze innovative condotte dalle progettiste.
Ecco le giurate: Vera Baboun, Odile Decq, Victoire de Margerie, Yvonne Farrell, Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue, Martha Thorne.

 

Il libro
In occasione dell’istituzione dell’arcVision Prize, Italcementi presenta un nuovo libro in cui raccoglie un’esperienza ultradecennale di dialogo con il mondo della progettazione internazionale. Il libro Millennium incontri con l’architettura, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto degli “Incontri Millennium” che dal 1997 rappresentano un momento di confronto e scambio tra Italcementi, il mondo accademico italiano e i grandi maestri internazionali dell’architettura contemporanea.
250 pagine, 15 profili di 15 grandi protagonisti della scena architettonica internazionale e di 15 appuntamenti Millennium, una preziosa documentazione fotografica, con prefazione di Carlo Pesenti, Consigliere Delegato Italcementi, e contributi di Livio Sacchi, Aldo Colonetti e Gillo Dorfles.

 

La copertina del volume


Il sommario
Carlo Pesenti:
La ricerca dell’eccellenza
Sergio Crippa:
Gli Incontri Millennium
Stefano Casciani:
Uno, nessuno, centomila
Livio Sacchi:
Progettare il futuro delle città
Aldo Colonetti:
Il cantiere, luogo dei saperi
Dialogo con Gillo Dorfles:
L’architettura oltre l’architettura


Gli architetti
Richard Meier:
Quando le cattedrali tornarono bianche
Alvar Aalto:
Umanista, nordico e dionisiaco
Enric Miralles (EMBT):
L’ordine e il caos
Santiago Calatrava:
Il territorio della scultura
Dominique Perrault:
Geografia della trasparenza
Steven Holl:
La carne e lo scheletro
Raimund Abraham:
La solitudine dell’artigiano
Nicholas Grimshaw:
Case sulle macchine, case sugli alberi e altri mondi
Mario Botta:
Dal Cantone al Cosmo
Juan Navarro Baldeweg:
L’artista e l’architetto
Kjetil T. Thorsen:
Archeologie del futuro
Frank O. Gehry:
Architettura come rivoluzione (americana)
Peter Eisenman:
In principio fu il verbo
Eric Owen Moss:
La ballata di Culver City
Boris Podrecca:
Il poeta delle migrazioni


Italcementi Group
Il Premio si inserisce nel più ampio programma culturale di Italcementi che si è sviluppato intorno alla rivista arcVision edita dal Gruppo dal 1997 con l’obiettivo di avvicinare cultura d’impresa e cultura architettonica. Negli anni, sono stati realizzati libri, un portale dedicato, mostre e convegni di carattere internazionale, focalizzati su materiali, strutture, tecnologie e sistemi del fare architettura. Italcementi Group intende infatti affiancare all’attività industriale vera e propria l’impegno nella ricerca e nell’educazione e promuove la cultura del costruire come strumento imprescindibile per raggiungere livelli operativi di eccellenza. Un impegno che, nel settore dei materiali da costruzione, ha permesso di superare, grazie alla realizzazione di nuovi prodotti ad alto valore ambientale, quel limite concettuale genericamente assegnato al cemento di materiale indifferenziato e senza valore aggiunto.

 

Il dialogo di Italcementi con il mondo del costruire parte da lontano, dalle sperimentazioni sui conglomerati cementizi con Gio Ponti e Pier Luigi Nervi per il grattacielo Pirelli a Milano e l’Aula delle Udienze Pontificie di Roma, e prosegue con il Museo Guggenheim di Frank O. Gehry a Bilbao, la Bibliothèque Nationale de France di Dominique Perrault a Parigi, l’OAKA di Santiago Calatrava ad Atene, il MAXXI di Zaha Hadid a Roma, fino alla recente collaborazione con Richard Meier per il nuovo Centro Ricerche i.lab Italcementi a Bergamo, uno dei primi edifici in Europa ad aver ricevuto la certificazione LEED Platinum, il più prestigioso riconoscimento internazionale di sostenibilità delle costruzioni.
Gli studi e le sperimentazioni di Italcementi, in laboratorio e sul campo, hanno permesso di affrontare le complesse tematiche progettuali proposte dai grandi architetti contemporanei: sviluppo di prodotti sofisticati e soluzioni strutturali e tecnologiche avanzate, ottimizzazione delle tecniche costruttive e metodologie e materiali green per edifici sostenibili.

 

Ricerca, innovazione e sostenibilità rappresentano per Italcementi il futuro dei materiali da costruzione. Dopo TX Active, il cemento fotocatalitico in grado di abbattere gli agenti inquinanti presenti in atmosfera preservando la qualità estetica delle superfici, sono stati formulati prodotti come il cemento trasparente i.light, utilizzato per la prima volta nel Padiglione Italiano all’Expo 2010 di Shanghai, che consente la trasmissione della luce grazie all’unione di particolari resine plastiche con una malta di nuova concezione; i.idro DRAIN, innovativa formulazione di calcestruzzo in grado di drenare l’acqua; Effix Design, malta a elevate prestazioni meccaniche ed estetiche studiata per la realizzazione di componenti di arredo urbano ed elementi decorativi e artistici.

 

Nella foto in apertura, MarthaThorne e CarloPesenti.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico