Architetti italiani all’estero, al MAXXI la mostra Erasmus Effect

Ha inaugurato lo scorso 6 dicembre al MAXXI Erasmus Effect. Architetti italiani all’estero, dedicata ai tanti architetti italiani che sono partiti e hanno trovato fortuna lontano. La mostra, realizzata dal MAXXI Architettura e curata da Pippo Ciorra, documenta un aspetto particolare dell’architettura contemporanea italiana: il numero sempre crescente di progettisti che scelgono di trasferirsi in altri paesi. Il titolo della mostra nasce infatti dalla suggestione del programma europeo di scambio universitario Erasmus, trascendendo questa accezione particolare per espandersi sia raccontando espatri storici, come quelli di Bo Bardi, Soleri, Belluschi, sia descrivendo un fenomeno che va ben oltre i confini europei e nel quale ormai il desiderio di esperienze all’estero si intreccia con la congiuntura economica e con le difficoltà dell’architettura in Italia.

 

Il fenomeno dell’architettura italiana “migrante”, di progettisti che aprono i loro studi all’estero e si affermano come professionisti di qualità o autori di rilevo internazionale, non è inedito: dai pionieri come Lina Bo Bardi che in Brasile ha realizzato il Museo d’Arte di San Paolo o Romaldo Giurgola negli USA e poi in Australia (suo il Parlamento a Camberra), le cui storie si intrecciavano con le vicende politiche nazionali e internazionali, fino agli stessi Renzo Piano e Massimiliano Fuksas, che hanno costruito all’estero il successo necessario per poi imporsi in Italia.

 

O, tra i più recenti, Benedetta Tagliabue, attiva a Barcellona da un paio di decenni, i Lot-Ek ed Elisabetta Terragni entrambi a New York, Carlo Ratti a Boston, lo studio LAN a Parigi e molti altri.


Erasmus Effect. Architetti italiani all’estero documenta le “traiettorie” dei nostri progettisti, che spesso partono da studenti o da neolaureati a caccia di impieghi, ma che con sempre più frequenza traslocano studi indipendenti affermati, in cerca di nuovi mercati. Il giovane architetto entra quindi di diritto a far parte della categoria dei giovani cervelli in fuga.

 

La mostra si articola in un percorso fatto di modelli, disegni, fotografie, video e animazioni che documentano l’ampiezza e la quantità del lavoro dei progettisti; un progetto di video-interviste racconta le storie, le scelte e le ragioni dell’esilio dei nostri architetti ma anche il loro desiderio di tornare e di un paese che lo consenta.
In quest’area della mostra, grazie alla collaborazione con la trasmissione Giovani Talenti di Sergio Nava (Radio24), parleranno, oltre agli architetti, anche ricercatori, scienziati, tecnici che vanno all’estero alla ricerca di possibilità e condizioni di lavoro migliori.


Erasmus Effect è anche una rassegna di progetti importanti, realizzati da italiani ai quattro angoli del pianeta, in più di un secolo: dal Museo di Arte di San Paolo al Parlamento Australiano, al Beaubourg parigino, al nuovo Parlamento Scozzese, fino agli archivi di Bure in Francia e al Waka Water, realizzato recentemente per contribuire all’approvvigionamento di acqua in Etiopia.

 

Realizzato dallo studio Lot-Ek, l’allestimento costituito quasi solo da frammenti di container da trasporto, enfatizza il carattere di “movimento” della mostra, ricordandoci che tutte le idee e tutte le intelligenze che stiamo spedendo all’estero sono parte attiva di una comunità scientifica e creativa nazionale che aspetta solo di poter dare il proprio contributo.


Progetti di
Architecture and Vision | Atelier Manferdini | AWP, Alessandra Cianchetta | Pietro Belluschi | Lina Bo Bardi, Correia/Ragazzi Arquitectos | Delugan Meissl Associated Architects | Djuric-Tardio Architectes | Durisch + Nolli Architetti | Barozzi Veiga | ecoLogicStudio | EMBT Enric Miralles – Benedetta Tagliabue | gravalosdimonte arquitectos | Studio Fuksas | Vittorio Garatti | Romaldo Giurgola | Kuehn Malvezzi | LAN Architecture | Marpillero Pollak Architects | MORQ* | Paritzki Liani Architects | Renzo Piano | Richard Rogers | Carlo Ratti Associati | Paolo Soleri | simone solinas, ssa solinas serra architects | Elisabetta Terragni | The Panorama of the Cold War Team | 3GATTI


Racconti di
Atelier D | B+C Architectes | Cannatà & Fernandes | Cristóbal + Monaco arquitectos | DOSarchitects | Exposure Architects | External Reference Architects | Fil Rouge Architecture | fondaRIUS architecture | Fusina6 | GA Architecture | Kokaistudios | Leap | LOOP Landscape & Architecture Design | MAB Marotta Basile Arquitectura | mOa Mario Occhiuto Architetture | Nabito | nbAA Nadir Bonaccorso Arquitectos Associados | Paratelier | PiSaA | Studio Ramoprimo | Ternullomelo Architects | XCOOP


Voci in Radio di
Andrea Barizza, Alice Cofanelli, Luca Di Cesare, Lorenzo Di Pietro, Giulia Ferrero, Marina Freri, Georgina Lalli, Clara Lopez, Giovanni Masini, Umberto Morelli, Benedetta Piantella, Alberto Sanseverino, Lorenzo Thione, Neri Tollardo, Giuseppe Vestrucci, Luca Vigliero, a cura di Sergio Nava (Radio 24)


SCHEDA EVENTO
Erasmus Effect
Architetti italiani all’estero

a cura di Pippo Ciorra


Luogo
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Galleria 2a
via Guido Reni, 4 A
Roma


Periodo
dal 6 dicembre 2013 al 6 aprile 2014


Orari
mar-merc-giov-ven-dom | 11.00-19.00
sab | 11.00-22.00


Per ulteriori informazioni
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, Barozzi Veiga, MCBA – Nouveau Musée Cantonal des Beaux-Arts de Lausanne, Losanna, Svizzera, 2012

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