Architetti in campo

Tutto è accaduto così in fretta, di notte, da lasciare ognuno di noi sgomento di fronte alle immagini che, purtroppo, non sono nuove in un paese come l’Italia tanto meraviglioso quanto a rischio dal punto di vista sismico. La nostra rivista si chiama “Architetti”, è, da sempre, la voce di chi costruisce, di chi studia e lavora anche per realizzare un mondo migliore attraverso l’architettura e le sue applicazioni. Costruire…, progettare…parole che a molti di noi architetti in questi giorni saranno sembrate vuote…provando la sensazione di essere inermi di fronte a tanta forza della natura.

 

La disperazione che viviamo in questi giorni per la perdita della vite umane è grande e triste è la visione di un territorio martoriato nei suoi segni storici così belli e di così grande memoria. Il ruolo sociale e professionale dell’architetto, di cui oggi tanto e in tante occasioni si discute, le sue molteplici competenze, sono in questo momento più che mai indispensabili per aiutare il paese e le popolazioni colpite dal sisma. Molti i messaggi ricevuti in redazione da architetti che sottolineano la volontà di reagire e di mettersi a disposizione ove necessario.

 

Riportiamo di seguito una delle lettere ricevute, quella scritta dagli studenti della Facoltà di Architettura di Ferrara ai propri docenti: condividiamo lo spirito propositivo e la carica di energia che questi ragazzi, futuri progettisti hanno messo nelle loro parole. Speriamo che questo atteggiamento positivo possa infondere un po’ di ottimismo e di fiducia anche in un momento così drammatico e ci auguriamo che ognuno di noi possa contribuire, nel modo migliore che può, ad una ri-costruzione vera, nello spirito e nella materia.

 

di Valentina Valente a nome di tutta la redazione di “Architetti”

 

 

 

All’attenzione dei docenti della Facoltà di Architettura di Ferrara
 
Questa proposta nasce spontanea dalla volontà degli studenti di mettere in pratica la nostra principale vocazione: costruire. Siamo la forza giovane del Paese, siamo il futuro della progettazione. Siamo l’Università, siamo occhi, mani e cervelli a disposizione della popolazione.

 
Pensiamo che l’Università sia una “piccola Italia”, fatta di ragazzi del Nord, del Sud, stranieri, ricchi, poveri, con diverse storie e diversi credi politici, accomunati dall’amore per il proprio Paese. Vogliamo dare prova concreta della nostra partecipazione e attenzione nei confronti della vita reale, lontana dalla patina dorata dei mass-media, della vita sregolata, del divertimento e della smania di apparire, cui spesso noi giovani siamo associati.

 
Nell’Università i giovani ci sono.

L’Università sono i giovani.

I giovani sono il futuro.

 

La tragedia che ha colpito l’Abruzzo ci ha toccato profondamente.

Sapendo che in questi momenti sono necessari fondi, velocità, ingegno, umiltà ed intelligenza chiediamo la possibilità di dare idee ed energie per la progettazione di spazi per l’emergenza.

I nostri docenti sono professionisti con carriere avviate, anche all’interno di studi di rilevanza nazionale ed esiste ormai una forte collaborazione tra Università e piccole e medie imprese delle costruzioni.

Riteniamo, quindi, che ci siano i presupposti economici  per una progettazione finalizzata all’immediato e ai bisogni reali della gente e di forza lavoro pronta ad attuare tali progetti.

Siamo quasi 900 studenti, mani per un lavoro completamente gratuito!

Metteteci all’opera, fuori dagli schemi legati a mode ed orpelli da concorso per rispondere alle necessità primarie di molti.

Ci rimettiamo alla Vostra esperienza.

Tutto è possibile e noi lo vogliamo!

RingraziandoVi per l’attenzione attendiamo una risposta,

Cordiali Saluti,

 
Alcuni Studenti della Facoltà di Architettura di Ferrara

 

La discussione prosegue sul blog http://fafattiva.splinder.com/

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico