Architetti: anche nel 2016 contributo minimo Inarcassa in 6 rate (wow!)

Rinnovata l’agevolazione per gli Architetti iscritti a Inarcassa per il contributo minimo e adozione delle “eventuali future disposizioni normative” in tema di sospensione degli adempimenti dichiarativi e contributivi a favore degli associati residenti nelle località (Parma e Piacenza) colpite dalle alluvioni del 13 e 14 settembre 2015.

Di seguito i dettagli.

Anche per gli Architetti (iscritti a Inarcassa) è stata confermata la possibilità di versare il contributo minimo Inarcassa in 6 rate bimestrali per il 2016, anziché in 2 rate semestrali. Le rate saranno di pari importo, senza interessi dilatori. La prima scadenza sarà quindi al 29 febbraio, l’ultima al 31 dicembre 2016.

All’agevolazione possono accedere tutti gli iscritti a Inarcassa, anche i pensionati: basta farne richiesta entro il 31 gennaio 2016, esclusivamente in via telematica, tramite il sito di Inarcassa. I MAV per il pagamento delle rate saranno a disposizione su Inarcassa sempre sul sito, circa 30 giorni prima di ciascuna scadenza: si può comunque chiamare il numero verde dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14:15 alle 17.

WOW! Si tratta di una cosa utile? Tra pagare con le tasche vuote in 6 rate e pagare con le tasche vuote in 2 rate non c’è una gran differenza. Spesso anche aspettare che i soldi arrivino è inutile, perchè non arrivano. E non arrivano perchè non c’è lavoro.

Completo la notizia per dovere di cronaca. In favore dei professionisti residenti dei comuni di Parma e Piacenza, colpiti dalle alluvioni del 13 e 14 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa nella riunione del 18 dicembre ha deliberato di “adottare le eventuali future disposizioni normative in tema di sospensione degli adempimenti dichiarativi e contributivi, a favore degli associati residenti nelle località colpite o degli ulteriori Comuni che dovessero essere eventualmente determinati in seguito”. Deliberato anche di “esaminare le segnalazioni dei danni subiti a causa degli eventi alluvionali ai fini dell’assegnazione di eventuali contributi economici da restituire, senza addebito di interessi, con modalità rateali e con tempistica che verrà successivamente determinata”.

 

di Enrico Patti

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