Archeologia industriale, l’ampliamento del Museo MAGI

Con oltre duemila nuovi metri quadrati in corso di costruzione, il museo MAGI di Pieve di Cento, in provincia di Bologna, completerà i propri spazi entro l’autunno, arrivando così ad allestire tutta la propria collezione d’arte moderna e contemporanea. Eclettica e unica nel suo genere, la collezione del MAGI vanta opere di grandi maestri del Novecento, tra cui Boldini, Burri, Capogrossi, Depero, De Chirico, Carrà, Fontana, Modigliani e tanti altri.

Dal primo nucleo inaugurato nel 2000, nato grazie al recupero di un silo del grano – un importante edificio di archeologia industriale degli anni Trenta riconvertito in area espositiva – con l’ampliamento in corso verrà realizzato un nuovo edificio, quasi ultimato nelle opere murarie: tre nuovi piani fuori terra e un’ampia terrazza panoramica dedicati alla collezione Bargellini. La parte storica del museo, invece, sarà dedicata alle mostre temporanee, agli eventi, alle conferenze e alle attività didattiche, oltre che alla collezione permanente.

Il restauro del silo e la scelta del colore blu furono ad opera dell’architetto veneto Giuseppe Davanzo (già allievo di De Carlo); l’ampliamento manterrà l’edificio originale come elemento connotante, mentre il colore blu tornerà anche sul muro di cinta, un murales anch’esso opera d’arte. Le imponenti sculture che caratterizzano il giardino rimarranno anche nel nuovo allestimento.

 

Il progetto del MAGI nasce da lontano: un percorso iniziato oltre vent’anni fa, quando Giulio Bargellini – imprenditore, collezionista e fondatore del museo . decise di dare vita ad uno spazio espositivo per opere d’arte, collaborando e stringendo un forte legame con molti artisti le cui opere sono presenti nel museo.

Muovendosi da sempre in diverse direzioni della cultura e dotato di una straordinaria capacità di guardare al futuro, Bargellini ha dato vita al progetto del museo, ampliandone costantemente gli spazi fisici e promuovendo eventi e attività dedicate alla promozione dell’arte e della cultura, italiana e non.

In autunno non appena i lavori saranno ultimati, sarà possibile ammirare oltre duemila opere d’arte moderna e contemporanea esposte su una superficie di oltre novemila metri quadrati; uno spazio creato per l’arte, per essere fruito dal pubblico e a servizio del territorio.

Per ulteriori informazioni
www.magi900.com

Nell’immagine di apertura, vista dello storico silo blu

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