Appello per la Salvaguardia della colonia marina di Giancarlo De Carlo a Riccione

 

Per una nuova stagione di Tutela dell’Architettura del Novecento: in difesa della Colonia marina di Giancarlo de Carlo a Riccione.

 

Pubblichiamo un importante appello diffuso da Italia Nostra, Docomomo Italia, In-Arch, AAA Italia e sottoscritto da esponenti di rilievo di tutto il mondo accademico e culturale italiano, per fermare la distruzione in atto di un’importante testimonianza dell’architettura italiana del secondo Novecento: un’opera di elevato valore storico e culturale che non merita di essere brutalmente cancellata dal nostro Patrimonio architettonico contemporaneo.

 

Sul lungomare di Riccione è iniziata in questi giorni la demolizione della Colonia marina Sip-Enel di Giancarlo De Carlo. Il primo atto di un disastro annunciato è la cancellazione degli interni e la distruzione degli arredi. A nulla sono serviti gli appelli della Facoltà di Architettura di Cesena e di Docomomo Italia (v. Maristella Casciato e Elisabetta Vasumi Roveri su “Il Giornale dell’Architettura”, settembre 2008 ) e dell’Ordine degli Architetti di Rimini. Piuttosto, suona come una beffa l’inserimento dell’edificio nella selezione di opere del secondo Novecento nell’Emilia-Romagna da sottoporre a vincolo commissionata dalla DARC. E’ un segnale inquietante, quello di un’Amministrazione dei beni culturali che punta sulla valorizzazione e, nelle more della tutela, permette la perdita di opere fondamentali nel percorso di ricerca di un maestro riconosciuto qual è Giancarlo De Carlo: oggi la Colonia di Riccione, probabilmente domani il Collegio del Colle di Urbino. Il patrimonio architettonico contemporaneo mostra così tutta la sua fragilità, bene culturale ‘minore’ per non aver raggiunto i cinquant’anni di vita.

A rendere più grave l’intervento, per Italia Nostra che ha come compito la tutela del paesaggio ed ha in corso la segnalazione dei paesaggi sensibili,  sono la posizione e la funzione di quest’opera costruita nel 1963 sull’arenile. Allora fu consentita a servizio della collettività (la colonia marina), su un territorio che dovrebbe essere tutelato di per sé. La sua trasformazione oggi non sarebbe giustificata per un uso speculativo.

Italia Nostra, Docomomo Italia, In-Arch e AAA Italia rivolgono un appello al Ministro dei Beni culturali, al Consiglio superiore dei Beni culturali, alla Soprintendenza ai beni architettonici e al paesaggio di Ravenna e al Sindaco di Riccione per chiedere l’immediata sospensione dei lavori di demolizione e la conservazione integrale della Colonia marina e del suo contesto paesaggistico. La tutela dell’opera di Giancarlo De Carlo sia l’occasione per rimuovere ostacoli anacronistici della nostra legislazione sui beni culturali e per avviare una nuova stagione di tutela dell’architettura del Novecento.

 

Chiedono l’adesione del mondo della cultura italiana e internazionale, sollecitano l’attenzione della stampa nazionale e internazionale:

 

Giovanni Losavio, Presidente nazionale di Italia Nostra
Maristella Casciato, Presidente Docomomo International, Parigi
Rosalia Vittorini, Presidente Docomomo Italia
Andrea Aleardi, Presidente AAA Italia, Associazione archivi di architettura contemporanea
Adolfo Guzzini, Presidente nazionale In-Arch
Antonello Alici, Segretario generale di Italia Nostra
Francesco Orofino, Segretario nazionale In-Arch
Massimo Bottini, Consigliere nazionale di Italia Nostra
Marina Foschi, Presidente del consiglio regionale Emilia-Romagna di Italia Nostra
Giangi D’Ardia, Direttore Dipartimento IDEA, facoltà di Architettura, Pescara

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