Appello contro la demolizione del Complesso Scolastico Marchesi di Pisa dell’architetto Luigi Pellegrin

Sempre più insistentemente si parla di un’iniziativa di carattere speculativo che condurrebbe all’abbattimento del Complesso Scolastico Marchesi di Pisa, progettato nel 1972 dall’architetto Luigi Pellegrin, per far posto a un intervento di edilizia residenziale. Ci sono già atti amministrativi del Comune di Pisa che lo confermano: se il procedimento andasse avanti, si tratterebbe di una nuova aggressione a un caposaldo dell’architettura moderna del dopoguerra. La Fondazione Bruno Zevi sta promuovendo un appello contro la demolizione.

 

Il progetto di Luigi Pellegrin si affermò in un concorso per un Liceo Scientifico e un Istituto Tecnico per Geometri, la cui giuria era presieduta da Bruno Zevi. Pellegrin elaborò un progetto che costituisce probabilmente il risultato più alto di una lunga ricerca da lui condotta nell’ambito dell’edilizia scolastica, che ha prodotto una radicale innovazione nel modo stesso di concepire l’istruzione nel nostro paese. Innovazione sul piano tipologico, anzitutto, attraverso l’introduzione di spazi collettivi – caratterizzati da trasparenze, collegamenti e prospettive inusuali – destinati non solo agli studenti ma anche, in orario extrascolastico, alla popolazione del quartiere. Innovazione sul piano tecnologico, con la messa a punto di un sistema di prefabbricazione estremamente sofisticato, capace di evitare gli effetti di standardizzazione e massificazione che troppo spesso si sono accompagnati, per insipienza più che per necessità, al processo di industrializzazione dell’edilizia. Innovazione sul piano urbanistico, perché la scelta di sviluppare in senso orizzontale l’edificio non soltanto produceva una sua più agevole fruizione, ma offriva altresì una copertura interamente accessibile in guisa di piazza pensile al servizio della collettività urbana. Le motivazioni avanzate a favore della demolizione sono legate alle difficoltà di manutenzione di una struttura di così grandi dimensioni. In realtà si tratta di una scelta dettata da corposi interessi speculativi, che non esita a sacrificare una testimonianza tanto importante dello sforzo di modernizzazione civile del nostro paese al quale l’intera opera di Pellegrin è stata ispirata.

 

Facciamo dunque appello all’Amministrazione Comunale di Pisa perché blocchi anzitutto qualunque opera di demolizione, frutto di interessi meschini e di una politica culturale di bassissimo profilo. Chiediamo che sia avviato invece un processo di conservazione e restauro del complesso, valorizzandone la straordinaria qualità di polo di aggregazione della vita sociale, che ai nostri giorni non sembra meno necessaria di quanto lo fosse nel 1972 (fonte).

 

Per aderire
http://www.fondazionebrunozevi.it/AppelloTorri/appellopisa.html

Oppure invia una e-mail di adesione a:
info@fondazionebrunozevi.it

 

Nell’immagine, il complesso scolastico Marchesi di Pisa dell’architetto Luigi Pellegrin (fonte)

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