Appartamento a Trieste

Il tema della residenza si è sempre prestato più di altri, al di là della sua identità tipologica, ad elevarsi a manifesto del suo progettista, a farsi portavoce di una più generale idea dell’architettura in cui le dichiarazioni d’intenti sono spesso giocate anche solo sul rimando analogico, sulla enunciazione di affinità e propensioni.
Il luogo e l’abitare, la forma e il suo apparire, la domesticità e la rappresentanza e, al di sopra di tutto, la tendenziosità dell’architetto e la concretezza  sono le parti e insieme gli attori di una delle rappresentazioni più replicate nel repertorio dell’architettura.
Su questo difficile copione è stata data vita a un progetto che dichiara una naturale propensione per il retaggio modernista, ma anche un atteggiamento improntato su un revisionismo critico personale in cui la sintesi passa attraverso una operazione di lucida sottrazione.

 

Partendo da queste premesse il progetto è stato elaborato anche in omaggio e pensando alla forte identità dell’architettura italiana: che dal paesaggio attinge la sua misura; che si esprime attraverso un istintivo senso della proporzione; che modella gli spazi in forme chiuse e compatte che, attraverso una operazione di giustapposizione e sottrazione, produce inaspettate soluzioni.
La casa, collocata a mezzacosta sulla collina di Scorcola che si affaccia sul golfo di Trieste, sviluppa il tema del rapporto interno/esterno giocando sul contrappunto fra un davanti e un retro, fra l’essere e l’apparire, fra il nascondere e il rivelare.

 

Un appartamento e un giardino antistante, aperti sul mare, concorrono insieme a realizzare la casa.
Uno luogo di relax, affacciato sul mare, dove i cromatismi, gli oggetti, il silenzio, costituiscono le note della composizione musicale. Minimalista, orientata decisamente al “less is more”.
La pianta è chiara, geometricamente rigorosa, esplicita nel rigore neo-razionalista.
Un soggiorno di ampie dimensioni, cui si accede attraverso un disimpegno su cui si affacciano una camera e un bagno, conduce al porticato, filtro verso il giardino. In adiacenza si succedono la cucina, un disimpegno ulteriore e la camera padronale con il suo bagno.

Sulle pareti Robert Longo, Graham Gillmore, Stefano Scheda e Richard Woods. Il bianco degli interni e degli arredi esalta il calore del pavimento realizzato in teak industriale, creando un effetto di grande luminosità. I bagni, pavimentati in resina bianca, sono completati con elementi Flaminia.

L’arredo è caratterizzato da una “formosa adagiata “ e da una “formosa sdraiata” di moco, quest’ultima  collocata sotto la libreria a specchi “barra – tasto” sempre di moco. I divani Living disegnati da Piero Lissoni, compongono un salotto che è concluso da un Embryo Chair di Marc Newson di colore rosso. Un tavolino bench di Alivar separa il salotto da un televisore BeoVision 7 di Bang & Olufsen. Dietro i divani una lampada Fortuny di colore bianco di Pallucco.
Il tavolo da pranzo, Less di Jean Nouvel, anch’esso bianco, è circondato da sedie Alfa di Molteni. 

La camera padronale viene enfatizzata dal letto “Fronzoni 64” di cappellini e dai pochi, bianchi, elementi di arredo. Tutti gli armadi, nei colori bianco e blu, sono di Poliform. La cucina, in acciaio, è un’Ala, di Ciatti. Le lampade sia interne che esterne, sono di Viabizzuno, ad eccezione di quella della cucina di Inside. Gli arredi esterni sono di Coro, la piscina di Castiglione.

 
Maurizio Bradaschia

 

Altre immagini del progetto 

 

SCHEDA PROGETTO

Progetto: Appartamento privato a Trieste

Localizzazione: Trieste

Progettista: Maurizio Bradaschia

Realizzazione: 2009

Fotografie: Marco Covi, Trieste

 

STUDIO BRADASCHIA S.r.l. – Società di Ingegneria
Via Ponchielli, 3 – 34122 – Trieste
studiobradaschia@studiobradaschia.it
www.studiobradaschia.it

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