ANTEPRIMA DI THE FAUNAL COUNTDOWN: il Safari dalla città al mare

In occasione dell’Anno Mondiale della Biodiversità, MLB home gallery di Ferrara in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Provincia di Ferrara, ha ideato e sta organizzando una spettacolare iniziativa che coniuga arte e scienza, architettura e tecnologia: The Faunal Countdown. Prima rassegna urbana di Arte Invadente. The Faunal Countdown (il conto alla rovescia della fauna) consiste in una serie di interventi di arte urbana che hanno come finalità la sensibilizzazione del pubblico “di strada” sul tema delle specie animali in via di estinzione. Il primo intervento è stato inaugurato in Provincia lo scorso 15 luglio; dal 24 settembre invece sculture di animali in via di estinzione di grande impatto animeranno in modo imprevedibile le vie e i palazzi storici più suggestivi del centro storico di Ferrara. Gli interventi di arte urbana termineranno il 30 gennaio 2011.

 

Anteprima di The Faunal Countdown è il simbolico avvicinamento di queste specie animali in via di estinzione, che in autunno invaderanno il centro cittadino. La curatrice degli interventi, Maria Livia Brunelli, ha pensato di creare una rete tra tre curiose realtà del territorio ferrarese, tre avveniristiche “astronavi della contemporaneità” presenti sul territorio, che meritano un’attenzione particolare: la casa galleria che dirige, e due case-museo della Provincia.
Dal 15 luglio un grande gorilla accoglie turisti e visitatori presso la Casa Museo Remo Brindisi al Lido di Spina mentre un enorme ippopotamo presidierà l’ingresso della Casa Museo Dante Bighi a Copparo. Sul dorso di entrambi gli animali c’è un led luminoso che indica quanti esemplari di quella specie sono ancora in vita e quindi quanto manca all’estinzione di quella specie: il countdown.
Piccole sculture in bronzo di alcuni degli animali che invaderanno Ferrara in autunno saranno invece visibili in anteprima alla MLB home gallery di Ferrara. Le altre sculture di grandi animali in via di estinzione (balene, elefanti, coccodrilli e gorilla) che invaderanno Ferrara dal 24 settembre la trasformeranno in una grande “arca di Noè” in chiave contemporanea. Ma i luoghi di installazione delle opere verranno resi pubblici solo a collocazione avvenuta per far vivere allo spettatore l’effetto sorpresa dell’incontro con la biodiversità.
The Faunal Countdown rappresenta un importante esempio di come l’arte contemporanea possa fornire chiavi di lettura per sensibilizzare verso tematiche di grande urgenza etica. E si sta dimostrando giorno dopo giorno uno straordinario e innovativo modello per una sinergia condivisa: per la prima volta infatti collaborano insieme dal punto di vista economico, organizzativo e creativo moltissime energie giovani presenti sul territorio, enti pubblici e privati, Comune e Provincia, musei d’arte e musei scientifici.

Villa Bighi era la dimora in cui viveva il celebre grafico pubblicitario della “seconda scuola milanese” Dante Bighi, ideatore ad esempio del logo della Domenica Sportiva per Rai Film e di quello di Illy Caffè. Personaggio vulcanico e geniale, era amico di grandi artisti internazionali, da Restany a Rotella, da Pomodoro a Christo e Fontana. L’edificio, costruito all’inizio degli anni ’60, è uno spettacolare esempio architettonico del movimento moderno, con grandi vetrate su di un parco di due ettari. Su richiesta sono visibili le opere d’arte di grande valore ospitate nella villa e l’incredibile produzione artistica di Bighi. Dopo la morte di Bighi la Casa-Museo è diventata di proprietà dell’Amministrazione Comunale di Copparo, e dal 2008 è sede dell’omonimo Centro Studi, presieduto da tre giovani architetti molto attivi. Insieme alla Casa Museo Remo Brindisi del Lido di Spina e alle Torri dell’Acqua di Budrio costituisce il circuito dei Centri del Contemporaneo dell’Emilia Romagna, di cui è capofila.

 

La Casa Museo Remo Brindisi, già “Museo Alternativo” nell’accezione voluta dal suo proprietario, era la casa del famoso pittore Remo Brindisi (scomparso nel luglio 1996), aperta fin da subito al pubblico e resa centro attrattivo di artisti e noti personaggi di cultura a partire dagli anni Settanta. Opera dell’ architetto e designer milanese Nanda Vigo, ricorda al suo interno il Guggenheim di New York. Ogni angolo della casa testimonia della ricca collezione di design, scultura e opere d’arte di artisti come Manzoni, Warhol, Picasso, Fontana. Sorprendente contenitore artistico, opera d’arte esso stesso, antesignano per l’Italia delle funzioni oggi assolte concettualmente da realtà quali il Maxxi di Roma, dal 2006 è sede di eventi culturali.

 

MLB Maria Livia Brunelli Home Gallery è una giovane realtà molto attiva e radicata sul territorio con strutturati legami a livello nazionale e internazionale nel settore dell’arte contemporanea. È un’associazione culturale nata allo scopo di avvicinare le persone all’arte contemporanea. Un luogo d’incontro creato dalla curatrice e critica d’arte Maria Livia Brunelli comunicante con la sua abitazione, in un palazzo del Quattrocento davanti al Castello di Ferrara, dove sono chiamati a esporre artisti internazionali sulla base di progetti realizzati appositamente per gli spazi della galleria, in concomitanza con eventi di richiamo per la città, come le mostre del Palazzo dei Diamanti o Festival che coinvolgono il territorio. MLB realizza anche opere d’arte pubblica nella città di Ferrara, collaborando con diverse realtà del territorio locale come l’Università, il Teatro Comunale, musei e istituzioni scolastiche, altri spazi e associazioni, promuovendo la sua attività con un ufficio stampa locale e nazionale molto attivo.

 

Stefano Bombardieri nasce a Brescia nel 1968. Lavora tra Italia, Francia e Germania; espone in manifestazioni collettive e personali sia nazionali che internazionali, tra cui nel 2007 alla 52° Biennale di Venezia nel Padiglione della Rep. Araba Siriana, alla mostra “Il Settimo Splendore. Modernità della Malinconia” a Palazzo Forti/Palazzo della Ragione di Verona, nel 2008 al MAR di Ravenna, nel 2009 a Scope Basel di Basilea. Inizia il proprio percorso artistico nello studio del padre, anch’esso scultore. La sua ricerca si evolve presto verso un orientamento filosofico, legato al tempo e alla sua percezione o all’esperienza del dolore nella cultura occidentale; accanto alle opere di matrice iperrealista troviamo riferimenti all’arte povera, al minimalismo, alla ricerca concettuale, alla video-installazione. Dagli anni ’90 realizza in prevalenza opere di grandi dimensioni sia per spazi pubblici che privati (nel 2007 “Una Balena in Darsena”, installazione temporanea alla Darsena di Milano, a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2008 installazione permanente al Museo del Parco di Portofino, nel 2009 “The Animal’s Countdown”, installazioni in piazza a Pietrasanta, Lucca). È presente in importanti collezioni private in Italia e all’estero.

 

Nell’immagine, l’enorme ippopotamo che dal 15 luglio presidia l’ingresso della Casa Museo Dante Bighi a Copparo, Ferrara. Foto Marcello Carrà 2010

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