Andare in cantiere. La Nuvola viene bocciata, Fuksas risponde

L’AVCP ha bocciato la Nuvola di Fuksas, il progetto del Nuovo Centro Congressi Eur: problemi di costi eccessivi e tempi più che raddoppiati, le criticità sono state denunciate con una delibera inviata al Mef e alla Corte dei Conti per accertare eventuali danni erariali. La risposta di Fuksas non si è fatto attendere, da Parigi, che per completezza dell’informazione pubblichiamo.

 

“Ben venga la presa di posizione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici” sul cantiere per il Nuovo Centro Congressi Eur a Roma, “si faccia finalmente chiarezza”: lo ha detto lo stesso Massimiliano Fuksas, raggiunto al telefono a Parigi, dove si trova per impegni di lavoro.

 

Questo progetto risale a ben diciotto anni fa ed è nato senza finanziamenti”, sottolinea Fuksas, precisando di esserne soltanto “il progettista”, di “non aver mai chiesto alcuna variante” e snocciolando le complicate tappe della vicenda. “Da quando è stato assegnato l’appalto non è stato mai stilato un cronoprogramma, non c’è mai stato un unico atto che mettesse in mora l’impresa vincitrice. Per me di questo passo non si finisce neanche fra dieci anni”.

 

In questi anni, ricorda ancora Fuksas, “sono cambiati quattro sindaci, quattro Ad e quattro presidenti della società che gestisce tutto (Eur Spa, ndr) : quanto è costato tutto questo?”, si chiede in conclusione.

 

A voi giudicare se si tratta di una risposta soddisfacente oppure no. In pratica Fuksas sostiene di non saperne nulla perchè non ne doveva sapere nulla. Difficile crederci, in questi casi. Uno dei problemi sottolineati dall’AVCP è però quello dei costi eccessivi di realizzazione che, in sede di progettazione, dovrebbero essere contemplati. La critica del nostro articolo della settimana scorsa non era a Fuksas, non ce l’abbiamo con lui, ma alla mancanza di attenzione nella realizzazione del progetto e delle sue fasi di realizzazione.

 

Ora, un progettista normale non può permettersi di fregarsene di un progetto che ha realizzato, lo segue con interesse e passione, perchè se qualcosa va storto è il suo progetto che va storto, e lui ci rimette. Di certo Fuksas non ha tempo di seguire tutti i progetti che firma, ma questa è (anche) la conseguenza di essere una star prima che un architetto. Un progettista dovrebbe seguire le fasi di realizzazione, andare in cantiere. Il fatto che Fuksas avessse solo il ruolo di progettista non significa che doveva per forza lavarsene le mani. Di certo non doveva seguire tutta la burocrazia che sta dietro a un progetto così grande, ma recarsi in cantiere ogni tanto. Lui o chi per lui.

 

a cura di Enrico Patti

 

Leggi com’è andata la questione e le motivazioni della bocciatura – Fuksas, e la nuvola va in fumo: bocciata dall’AVCP.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico