Ampliamento e recupero. Il progetto per il Chinese National Museum

Il progetto di recupero e ampliamento del Chinese National Museum ad opera di gmp – Architekten von Gerkan, Marg & Partners, unisce l’ex Chinese History Museum con il Chinese Revolutionary Museum. Completato nel 1959 come uno dei dieci edifici pubblici più importanti di Piazza Tienanmen, nelle immediate vicinanze della Città Proibita, il museo costituisce ancora una pietra miliare nella storia della moderna architettura cinese.

 

In occasione del concorso bandito nel 2004 dal National Museum of China per il recupero e l’ampliamento del museo di Pechino, sono state presentate proposte progettuali da parte di undici studi di architettura di fama internazionale, tra cui Foster and Partners, Kohn Pedersen Fox, OMA, Herzog & de Meuron ecc. La proposta degli architetti von Gerkan, Marg & Partners (gmp) con CABR di Pechino è stata selezionata come progetto vincitore.
L’ampliamento nel museo ruota attorno alla hall di ingresso lunga 260 metri, che funge da area di accesso principale, allungandosi al centro per abbracciare il preesistente accesso anteriore su Piazza Tienanmen. Lo spazio creato in questo modo, un vero e proprio “foro” per dimensioni e prestigio, funge da vestibolo e da area-eventi multifunzionale, con annesse tutte le funzioni di servizio ausiliarie per il pubblico: caffè e sala da tè, bookshop e negozio di souvenir, biglietteria e servizi.
La classica tripartizione degli edifici storici cinesi governa anche il progetto del nuovo spazio museale: un basamento in pietra funge da piattaforma per una struttura in legno con una copertura a cassettoni. Nonostante la vastità del “foro”, le cui dimensioni sono relazionate alla grandezza della Piazza Tienanmen e alle dimensioni dell’edificio stesso, è stato richiesto che questo ambiente creasse un’atmosfera intima e un ambiente familiare, in particolare attraverso un utilizzo armonioso dei materiali: granito locale al piano terra e per le pareti del livello basamentale e rivestimenti in legno per la zona della galleria.

 

L’ingresso principale del museo continua ad essere orientato verso occidente ma, per la prima volta, gli ingressi a nord e a sud sono collegati attraverso il “foro”. Questo spazio aiuta i visitatori a orientarsi, e tutti gli spazi pubblici dell’edificio di quasi 200.000 metri quadri sono accessibili da questo punto.
Lo spazio architettonico è un’interpretazione contemporanea degli elementi tradizionali degli edifici cinesi. Ciò è immediatamente evidente nella corte a ovest, cui si accede tramite un’ampia scalinata che ricorda quella di fronte al recinto del Tempio nella Città Proibita, proprio dietro l’angolo. 
La materialità del tetto, che nella Città Proibita e nell’edificio esistente consiste di elementi invetriati giallo imperiale, è reinterpretata da lastre metalliche ricurve color bronzo, a richiamare le tipologie di coperture sospese degli edifici di Piazza Tienanmen e della Città Proibita, interpretati in modo contemporaneo nei dettagli e nei materiali.
Le porte di ingresso al nuovo edificio sono in lastre in bronzo traforate che filtrano la luce diurna incidente creando all’interno un’atmosfera tiepida e attutita, caratteristica peculiare degli edifici tradizionali cinesi ottenuta tramite le imposte decorate delle finestre. Il motivo decorativo della traforazione è ispirato a un antico pannello bronzeo, uno dei pezzi appartenenti alla collezione del National Museum.
L’ala nord, sviluppata lungo la Chang’an Avenue, contiene l’esposizione relativa alla storia moderna della Cina, mentre l’ala sud ospita gli uffici amministrativi e la biblioteca. Nel nuovo edificio, le aree espositive principali sono distribuite su quattro piani sovrapposti a nord e a sud della hall centrale, dove si tengono ricevimenti, banchetti e altri eventi simili. Al di sotto della hall centrale vi è un cinema, la sala Academic Reporting Hall, una sala eventi con tribune fisse in cui, oltre alle conferenze, si possono tenere anche concerti di musica classica o di altro genere grazie agli accorgimenti acustici previsti. Il piano terra e il piano interrato contengono i laboratori del museo, depositi e il garage interrato.

 

All’esterno dell’edificio, i materiali utilizzati sono graniti chiaro cinese, acciaio e vetro per le facciate; in tutte le superfici interne, l’armonioso utilizzo dei materiali – legno di ciliegio scuro, pietra e vetro – crea una sensazione di identità e familiarità. Gli ambienti di particolare rilevanza e significato sono enfatizzati attraverso l’uso di diversi materiali; così, il salone centrale di fronte all’ingresso principale a ovest e la Academic Reporting Hall presentano rivestimenti rossi che, inoltre, migliorano le prestazioni acustiche degli ambienti. La Jade Hall, sopra il “foro”, si distingue per le lastre in vetro retro illuminate realizzate con materiale riciclato.

 

L’edificio, sviluppato su sette piani per un totale di 49 spazi espositivi, può ospitare 49.000 visitatori alla volta e più di 30.000 persone al giorno possono visitare il museo.
Il National Museum, con i sui 192.000 mq di superficie (di cui 35.000 relativi al preesistente edificio e 156.900 di nuova costruzione), è il più grande museo del mondo e il suo scopo quello di fungere da vetrina per la storia e l’arte di una delle più antiche culture del genere umano.

 

a cura di Federica Maietti

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Chinese National Museum


Committente
National Museum of China

 

Progettisti
Meinhard von Gerkan e Stephan Schütz, con Stephan Rewolle and Doris Schäffler

 

Gruppo di progettazione
Gregor Hoheisel, Katrin Kanus, Ralf Sieber, Du Peng, Chunsong Dong

 

Revisione del progetto
Meinhard von Gerkan e Stephan Schütz, con Stephan Rewolle

 

Project leaders
Matthias Wiegelmann, con Patrick Pfleiderer

 

Staff
Bao Wei, Johanna Enzinger, Anna Bulanda-J., Kong Jing, Andreas Goetze, Guo Fuhui, Mulyanto, Chen Yue, Zheng Xin, Gao Hua, Xing Jiuzhou, Helga Reimund, Tobias Keyl, Christian Dorndorf, Annette Loeber, Verena Fischbach, Jiang LinLin, Liu Yan, Mehrafarin Ruzbehi, Yoko Uraji, Lu Han, Xia Lin, Tian Jinghai, Uli Bachmann, Ajda Guelbahar, Iris Belle, Sabine Stage  

 

Partner
CABR (Chinese Academy of Building Research)/Beijing
Project leader
Beijing Guojin Consultants Co., Ltd./Beijing

 

Cronologia
Concorso: 2004, primo premio
Progetto preliminare: 2004
Revisione: 2005
Prima pietra: 17 marzo 2007
Periodo di costruzione: 2007-2010

 

Sito internet
www.gmp-architekten.de

 

 

L’articolo completo, con tutte le immagini del progetto del Chinese National Museum, è pubblicato nella e-zine Dimensione.

 

 

Nell’immagine, Chinese National Museum, gmp – Architekten von Gerkan, Marg & Partners, vista di uno degli enormi spazi interni del museo. Foto © Christian Gahl

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