American Institute of Architects, medaglia d’oro a Moshe Safdie

L’American Institute of Architects (AIA) ha assegnato la medaglia d’oro 2015 a Moshe Safdie, architetto canadese di origini israeliane divenuto famoso con il progetto Habitat 67, una serie di 158 appartamenti accatastati l’uno sull’altro che divenne il manifesto modernista di Expo 67, edizione che si tenne proprio a Montreal.

 

Nato a Haifa nel 1938, Safdie si trasferì con la famiglia a Montreal nel 1953, per studiare architettura alla McGill University. Dopo la laurea lavorò presso lo studio di Louis Kahn a Philadelphia, esperienza che influenzò notevolmente i lavori successivi. Tra le opere più recenti di Safdie spiccano la Salt Lake City Public Library, la National Gallery of Canada ad Ottawa, il Yad Vashem Holocaust History Museum a Gerusalemme infine Marina Bay Sands Resort a Singapore.

 

La medaglia d’oro è la più alta onorificenza che l’AIA conferisce ad un architetto, riconoscendone l’influenza duratura sulla teoria e la pratica dell’architettura. La medaglia verrà consegnata a Safdie in occasione della Convention AIA 2015 che si terrà prossimamente ad Atlanta.

 

Prima di Safdie, tra i nomi illustri dell’architettura che ricevettero il prestigioso riconoscimento spiccano: Frank Lloyd Wright (1949), Louis Sullivan (1944), Le Corbusier (1961), Louis Kahn (1971), I.M. Pei (1979), Santiago Calatrava (2005), Renzo Piano (2008) e Steven Holl (2012).


a cura di Simona Ferrioli


Per ulteriori informazioni
www.msafdie.com
www.aia.org

 

Nell’immagine di apertura, Moshe Safdie, vista di Habitat 67, Montréal. Foto © Timothy Hursley

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