Alpi, scienza e sostenibilità al nuovo MUSE di Trento

Sorgerà nell’area dismessa dell’ex fabbrica Michelin, sarà progettato dal Renzo Piano Building Workshop e si estenderà per 11 ettari, da palazzo delle Albere a Via Monte Baldo, dalla linea ferroviaria fino alla riva sinistra dell’Adige, restituendo alla città il corso d’acqua con la riqualificazione dell’area tra il centro storico e il fiume.
E’ il MUSE, il nuovo museo della scienza di Trento.
L’ambiente alpino sarà la trama narrativa lungo la quale si svilupperà il percorso del museo, la scienza sarà oggetto e strumento di indagine, e i visitatori saranno incoraggiati a utilizzarla per conoscere o approfondire determinati fenomeni.
L’edificio è costituito da una successione di spazi, volumi, pieni e vuoti adagiati su un grande specchio d’acqua sul quale si moltiplicano gli effetti e le vibrazioni di luce e ombra. Il canale attraversa l’intera area da sud a nord e duplica, riflettendole, le forme del Museo. Come spiegano gli architetti del RPBW “La forma architettonica nasce, oltre che dall’interpretazione volumetrica dei contenuti scientifici del museo, anche dai rapporti con il contesto: il nuovo quartiere, il parco, il fiume, palazzo delle Albere”.
Le porzioni dell’edificio destinate alle funzioni commerciali, residenziali e di terziario abbracceranno il parco e l’intero nuovo quartiere e diventeranno importanti poli d’attrazione per l’intera città.
La struttura si sviluppa su sette livelli, due interrati e cinque fuori terra, e sviluppa un’altezza di 18,5 metri. In pianta raggiunge una lunghezza massima (sull’asse est-ovest) di 130 m fuori terra (140 m a livello interrato), e una larghezza massima (sull’asse nord-sud) di 35 m fuori terra (45 m a livello interrato).
Il tutto è sotto una grande copertura, che ne asseconda le forme e le rende riconoscibili anche dall’esterno.

 

Il progetto presta particolare attenzione ai temi della sostenibilità e del risparmio energetico e prevede una serie di scelte e accorgimenti utili a conseguire la certificazione LEED. Alla razionalizzazione dell’approvvigionamento energetico di base, costituito da un sistema energetico centralizzato che ottimizza le risorse e riduce i costi gestionali dell’edificio, si aggiunge una scelta oculata dei materiali, finalizzata a contenere il più possibile la dispersione termica, e l’installazione sulle coperture opache di 340 mq di pannelli fotovoltaici.

 

L’avvio della procedura per l’affidamento dei lavori è atteso entro la fine di settembre. In febbraio il Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici e della protezione civile della Provincia Autonoma ha espresso parere favorevole sulla congruità del valore di stima finale dell’edificio, a giugno è stato completato il progetto esecutivo e nei giorni scorsi i progettisti di RPBW hanno inviato le prime tavole alla società che acquisterà formalmente l’edificio, la Patrimonio del Trentino SpA. L’inaugurazione è prevista entro il 2010.

 

Siti Internet di riferimento:
Museo Tridentino di Scienze Naturali

Renzo Piano Building Workshop

Galleria Fotografica

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico