Allestimento e progettazione museale. Casa Menotti a Spoleto, progetto di BiCuadro Architetti

Si è tenuta lo scorso sabato 25 giugno l’inaugurazione di “Casa Menotti. Centro di documentazione del Festival dei due mondi di Spoleto”. L’allestimento degli spazi interni e la progettazione museale sono ad opera dello Studio BiCuadro.

 

La Casa del Maestro Menotti, noto compositore e sceneggiatore, ma soprattutto ideatore del Festival dei due mondi di Spoleto, il luogo in cui tutto ebbe inizio, viene caricata oggi, grazie all’intuizione della Fondazione Monini, di un ruolo e significato tutto nuovo: diviene il luogo in cui tutto continuerà a raccontarsi ed evolversi oltre il tempo.
Musica, danza, teatro, sceneggiature, internazionalità a confronto, volti noti, scatti di emozioni senza tempo, selezionati e raccolti in un percorso interattivo in cui il visitatore, da regista del racconto, può riviverli e farli propri.
Questa complessa sfida è stata risolta progettualmente dallo Studio BiCuadro con la collaborazione per gli aspetti strutturali dell’ingegner Stefano Bicchi e, come curatrice dei contenuti, della dottoressa Benedetta Nervi.

 

Lo spazio dell’exhibit creato all’interno unisce la dimensione pubblica della kermesse a quella privata di Gian Carlo Menotti. A guidare lo spettatore in questo viaggio e a restituirgliene il senso, le immagini e le suggestioni salienti, attraverso l’uso di scenografie teatrali rivisitate in chiave high tech e multimediale, sarà la luce. Il suo crescendo, dal buio intimo del secondo piano da cui ha inizio la visita, è dedicato alla conoscenza dell’ideatore del Festival, dove in veste teatrale illumina i focus point, tra cui, protagonista simbolico, il pianoforte. Diviene estroversa al primo piano, in cui la manifestazione stessa fa mostra di sé attraverso video, souvenir e scatti dei volti più noti e degli spettacoli che ne hanno scritto la storia e il prestigio. Una dissolvenza sulle scale di raccordo fra i due piani accompagna il visitatore dal tepore soffuso e confidenziale della casa, al clamore vivido delle performance e della piazza, dal Maestro al Festival.
Uno sponsor d’eccezione nel settore, affianca lo studio nella cura e realizzazione del progetto di lighting design, la nota azienda Zumtobel.

 

Entrato nella casa del maestro, al secondo piano, il visitatore può accedere attraverso dei leggii multimediali posti su un palchetto, affiancato allo Steinway del compositore, a spartiti, immagini e brani. O ancora può sfogliarne, sul suo stesso tavolo fratino, l’album interattivo del puzzle di vita e riscoprirne la dimensione immaginifica e onirica, nella sua camera da letto, dove era solito comporre sul suo scrittoio.
Giunto al primo piano, grazie alla interattività delle installazioni, il visitatore con semplici gesti entra nel corpo del racconto e, divenendone il regista, acquisisce la possibilità di scegliere a quali contenuti accedere. Nel grande tavolo touch screen al centro della sala, si può avere accesso a tutto l’archivio del centro di documentazione, selezionando i video o le immagini preferiti o, ancora, da una libreria digitale e un grande “quadro touch screen” è possibile scegliere quali souvenir del passato “sfogliare”. Da un’ulteriore “quadro interattivo”, dedicato interamente al prezioso materiale dall’Archivio Luce, si possono scoprirne i contenuti.

 

Su una delle pareti, caratterizzata da una scenografia teatrale multimediale, scorre in successione ritmata uno slide show del “paparazzo” storico del Festival Lionello Fabbri scalettate e ordinate con varie chiavi di lettura:cronologica, per temi, personaggi o argomenti.
Sulle tre pareti della stanza attigua, le immagini della città, di texure e dettagli, come la piazza del Duomo, catapultando virtualmente il visitatore nello stesso luogo dove si troverà uscendo da Casa Menotti, trascendendo lo spazio e il tempo.
L’approccio è stato quello di mantenere l’atmosfera, la memoria, la personalità della casa, senza mai stravolgerla, ma solo arricchendola di spunti che, con la loro teatralità, la rendessero ancora di più protagonista di un mondo artistico di cui costituisce un luogo simbolo. Risultato molto sofisticato e complesso da realizzare per gli architetti che, andando in controtendenza, invece di trasformare radicalmente, decontestualizzare e reinterpretare, ormai keyword della contemporaneità, hanno preferito il sottolineare, impreziosire, lasciando partecipare a uno status nuovo gli arredi esistenti, i colori e i materiali, riuscendo “delicatamente” a conciliarli con i più avanzati elementi high tech.

 

Un progetto in cui la memoria si fonde con l’aspirazione al futuro. L’intervento dello Studio vuole essere l’espediente per creare una nuova fucina di idee, in cui il prezioso input dato dal Maestro possa essere riscoperto e sviluppato dalle nuove generazioni, attualizzandolo.
Dunque un “crono percorso” in itinere, una provocazione in crescendo.

 

Studio Associato di Architettura BiCuadro di Bezzi Brugia Campi
via A. Vessella 7 – 00199 Roma
Tel./Fax. +39.06.99922755 
E-mail: info@bicuadro.it
www.bicuadro.it

 

Nell’immagine di apertura, Casa Menotti, vista dello slide show sulla parete con la scenografia teatrale multimediale al primo piano. Foto © BiCuadro

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