Al via la Seconda Edizione di Made Expo

Dopo l’inaugurazione dell’installazione/evento TOYBUILDING, organizzata da MADE Expo in occasione del centenario del primo Manifesto Futurista in collaborazione con il Comune di Milano – Assessorato alla Cultura e promossa da Federlegno-Arredo e Uncsaal, parte la seconda edizione di MADE Expo, in Fiera Milano-Rho dal 4 al 7 febbraio 2009.

1.739 espositori, di cui 263 esteri e una superficie espositiva di oltre 100.000 mq fanno di MADE Expo uno dei principali appuntamenti mondiali per i settori dell’edilizia e dell’architettura. Anche quest’anno è confermata la formula espositiva della federazione di Saloni, per offrire una panoramica completa del settore senza rinunciare alle specificità delle differenti realtà produttive. Il vasto catalogo di prodotti e tecnologie per i settori delle costruzioni, della ristrutturazione e del recupero, soddisferà ampiamente le molteplici esigenze di progettisti e imprese, presentando soluzioni innovative in termini di materiali e tecnologie tradizionali o high-tech.
Particolare attenzione sarà rivolta ai temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, punti di forza di questa seconda edizione.

Un intenso calendario di eventi e convegni vedrà coinvolti alcuni tra i principali scienziati mondiali su tematiche che riguardano le nuove frontiere del progetto e del costruire.
Tra i tanti appuntamenti segnaliamo Cityfutures. Architettura Design Tecnologia per il futuro della città, Conferenza Internazionale che presenterà, il 4 e il 5 febbraio, i risultati di un dibattito iniziato da MADE Expo, in collaborazione con la Società Italiana di Tecnologia dell’Architettura, che ha conivolto un selezionato gruppo di esperti di fama mondiale, tra cui Gary Lowrence, Lee Schipper, George Kunihiro, Eduardo De oliveira Fernandes, Zheng Shiling, Jamie Lerner, Denis Deluca, Reena Tiwari e Alex Tombazis, con l’intento di esplorare la “visione” e gli strumenti della “transizione” dalla città di oggi alla città del 2050 e oltre; i problemi delle grandi aree metropolitane: energia, ambiente, trasporti, servizi, pressione sociale, qualità della vita, che oggi sono ben oltre i livelli critici di sostenibilità e che necessitano di risposte adeguate in tempi brevi.

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