Al via il bando pubblico per il Restauro del Colosseo

Entra nel vivo la ricerca di sponsor privati per il finanziamento e la realizzazione degli interventi finalizzati al completamento del restauro del Colosseo.
Da oltre un anno, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Comune di Roma sono impegnati in questa straordinaria sfida contro il tempo.
Il 28 luglio scorso, alla presenza di Umberto Broccoli, Sovraintendente ai Beni culturali di Roma, Roberto Cecchi, Commissario per le aree archeologiche di Roma e Ostia, Giuseppe Proietti, Soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Maria Giro, sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Sandro Bondi, ministro per i Beni e le Attività culturali, è stata data la notizia dell’imminente pubblicazione di un Avviso pubblico europeo per la ricerca di sponsor per il finanziamento e la realizzazione dei lavori di restauro del Colosseo, secondo il Piano degli interventi elaborato dal Commissario e dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

 

L’avviso è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale da oggi, 4 agosto 2010. È possibile, da questo momento, consultare ogni suo dettaglio sul sito.

 

Il Piano degli interventi predisposto dal Commissario e dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma è organizzato nei seguenti ambiti omogenei, per la realizzazione dei quali il Bando invita a presentare offerte di sponsorizzazione:
– il restauro del prospetto settentrionale;
– il restauro del prospetto meridionale;
– la sostituzione delle chiusure dei fornici del I ordine con cancellate (attualmente sono realizzate con il sistema del tubo-giunto);
– la revisione e il restauro degli ambulacri del I e II ordine;
– la revisione, il restauro e il consolidamento degli ipogei;
– l’adeguamento e l’integrazione degli impianti (elettrico, videosorveglianza, di allarme, ecc.);
– l’illuminazione;
– la realizzazione di un nuovo Centro Servizi nella piazza del Colosseo (circa 1.500 mq).

 

L’importo complessivo delle risorse necessarie è pari a 25 milioni di euro: cifra, questa, che tuttavia non ricomprende l’illuminazione del monumento che potrà essere quotata soltanto a conclusione del progetto di illuminazione del Foro Romano con il quale si pone in continuità.
I progetti preliminari di ogni intervento sono stati elaborati dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma. La progettazione dei prospetti – concordata con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro – prosegue il lavoro che fu realizzato negli anni ’90 con i finanziamenti della Banca di Roma.

 

L’Avviso pubblico invita a presentare le offerte dal 4 agosto al 15 settembre 2010. Gli interessati valuteranno i singoli ambiti di intervento e la possibilità di promuovere la propria immagine secondo modalità, descritte nel Bando, compatibili con il valore e il decoro del Colosseo.
L’approccio suggerito è innovativo e non invasivo. Non sarà ammissibile l’affissione di messaggi pubblicitari sui ponteggi e sarà preferito un coordinamento di iniziative chiamate a pubblicizzare la sponsorizzazione. Il messaggio, in ogni caso, dovrà contribuire anche a mettere in luce la valenza culturale dell’intervento conservativo.

 

Interventi in fase di commissariamento
Le attività programmate nell’ambito del Commissariamento e in corso di realizzazione sono finalizzate all’ampliamento degli spazi fruibili e al miglioramento delle condizioni di decoro del percorso di visita nel Colosseo. Entrambe le tipologie comportano attente operazioni di restauro conservativo e integrativo, dove necessario per la salvaguardia e comprensione delle originarie forme e soluzioni architettoniche e per la sicurezza dei visitatori, con utilizzo di materiali attentamente selezionati in conformità delle caratteristiche dello specifico spazio monumentale e delle funzionalità dei nuovi percorsi. Rientrano in tale ottica gli interventi in corso lungo il perimetro del piano dell’arena, posta in opera nel 2000, e all’estremità orientale dell’asse maggiore, nell’area in parte delimitata dallo sperone progettato da Raffaele Stern, coincidente con uno dei due accessi al piano dell’arena destinati ai protagonisti degli spettacoli.
Al termine dei lavori sarà offerta al pubblico la possibilità di accedere all’unica porzione dell’edificio pervenuta intatta nella sua struttura originaria, seppure con ampi rifacimenti successivi all’incendio del 217: gli ipogei orientali, destinati all’accesso di uomini e animali nei sotterranei, articolati lungo la galleria di collegamento tra l’Anfiteatro e il Ludus magnus in ampi ambienti destinati alla manovra di grandi montacarichi. All’interno di un ambiente sarà riproposta la funzione originaria: un ascensore consentirà, infatti, l’accesso ai sotterranei. Il cantiere qui attualmente attivo interessa lo spazio immediatamente sottostante il piano ricostruito dell’arena, all’interno del quale sono in via di definizione i percorsi di visita. Parte integrante di questi è l’ingresso orientale, in cui l’intervento di recupero ripropone le originarie successioni dei pilastri portanti in blocchi di travertino, spoliati a partire dall’età teodoriciana, e conformazione del fronte esterno: questo è delimitato da nuove cancellate, già poste in opera, prototipo delle future installazioni a chiusura delle arcate perimetrali del I ordine. In sintesi, sarà possibile, al termine dei lavori, accedere dal I ordine al piano dell’arena, da questo ai sotterranei e, ancora mediante ascensore, raggiungere l’area Stern, e viceversa.
Sotterranei e livelli superiori non sono mai stati aperti al pubblico: l’apertura di nuovi percorsi è, ormai, divenuta esigenza indifferibile anche in funzione di una più ampia e articolata gestione dei flussi turistici che, nel Colosseo, non registrano flessioni. All’interno degli spazi già fruibili, gli interventi sono orientati a incrementare il decoro e, di conseguenza, la godibilità dei luoghi: eliminazione di superfetazioni obsolete, posa in opera di elementi di arredo e funzionali all’incremento dell’informazione, omogeneizzazione delle barriere antiscavalcamento, sono oggetto di particolari attenzioni e puntuali interventi che, sottratti alla gradualità operativa finora forzosamente condotta nell’ambito ristretto dell’attività di manutenzione ordinaria, possono ora, grazie ai finanziamenti straordinari, trovare agile soluzione.
Fra le attività necessarie rientrano la pulitura e il restauro dei prospetti: particolarmente degradato il fronte settentrionale in blocchi di travertino, a immediato ridosso di un’arteria stradale di grande scorrimento; parimenti degradato il fronte opposto, ove le strutture in blocchi di tufo, in origine interne al monumento, ora perimetrali, mostrano in molti casi elevati livelli di erosione da agenti atmosferici.

 

(Sintesi del contributo di Rossella Rea in Roma Archaeologica – Interventi per la tutela e la fruizione del patrimonio archeologico (secondo rapporto settembre 2009 – febbraio 2010) di Roberto Cecchi, Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica – Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma)

 

Nell’immagine, il Colosseo in una vista dall’alto

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