Al limite del grottesco…

Pubblichiamo un articolo dell’architetto Laura Vellucci dello studio di Architettura Archidigital che, in qualità di professionista iscritto al sito, propone un’interessante riflessione sul valore della professione di architetto in Italia.

 

Poichè credo nella categoria e sono orgogliosa di essere un architetto, vorrei ricordare che la Corte di Cassazione, Sezione II civile, con la Sentenza del 26 luglio 2006 n. 17028 Articolo 17 – Codice 17.1, ha stabilito che:

“La progettazione e la direzione di opere da parte di un geometra in materia riservata alla competenza professionale degli ingegneri e degli architetti sono illegittime; per esse non è dovuto al geometra alcun compenso, non essendo sufficiente a rendere legittimo il progetto il fatto che esso sia controfirmato o vistato da un ingegnere o che l’ingegnere rediga i calcoli in cemento armato o che diriga i lavori relativi alla realizzazione delle strutture di cemento armato, in quanto il professionista competente deve essere unico autore e responsabile della progettazione.”

La cassazione stabilisce inoltre che “la prestazione del geometra  è illegittima anche se il progetto è stato controfirmato da un architetto o ingegnere, ovvero questi ultimi abbiano redatto i calcoli strutturali poiché è il professionista competente che deve essere altresì titolare della progettazione, sul quale gravano le relative responsabilità ossia deve essere unico autore e responsabile della progettazione.”

In poche parole i geometri non possono firmare né la progettazione architettonica né quella strutturale, e nemmeno la direzione dei lavori per opere in c.a. anche se di modesta entità.

Ma allora perché un architetto e/o ingegnere (con oltre 5 anni di università, con circa una quarantina di esami da
superare, più un esame per l’abilitazione e un’iscrizione all’ordine), è equiparato ad un semplice diplomato? Un maturato alla scuola di geometra ha la preparazione tecnica, progettuale, compositiva e strutturale di un laureato quinquennale? Ma perché i geometri, con una Sentenza della Cassazione continuano a firmare progetti architettonici e verifiche sismiche in muratura portante e nessun Ente Pubblico interviene? Il geometra, pur non abilitato ad apporre nessun tipo di firma o vidimazione, come può garantire la garanzia della struttura? Laurea e Abilitazione sono ancora necessarie? Mi sovviene spontaneo chiedere: avete mai visto un infermiere fare il medico o un diplomato fare l’avvocato?

 

arch. Laura Vellucci

Archidigital – Studio di Architettura
via Montemarcone n.85
66041 Atessa (CH) Italy
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