Ai Weiwei a Firenze è Libero

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Da oggi, 23 settembre 2016, fino al 22 gennaio 2017 Firenze ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei più controversi artisti contemporanei, Ai Weiwei. Artista dissidente e icona della lotta per la libertà di espressione, Ai Weiwei è noto a livello globale per l’unione di attivismo politico e ricerca artistica attraverso opere spettacolari e provocatorie.

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Protagonista di mostre presso i maggiori musei del mondo, Ai Weiwei invade tutti gli spazi di Palazzo Strozzi: la facciata, il cortile, il Piano Nobile e anche la Strozzina, con installazioni monumentali, sculture e oggetti simbolo della sua carriera, video e serie fotografiche dal forte impatto.

Per la prima volta Palazzo Strozzi viene infatti utilizzato come un luogo espositivo unitario, creando un’esperienza inedita per i propri visitatori e permettendo all’artista di confrontarsi con un contesto ricco di spunti architettonici e sollecitazioni storiche.

L’installazione Reframe sulle due facciate dell’edificio rinascimentale, che ha già creato innumerevoli polemiche, con i suoi ventidue grandi gommoni di salvataggio ancorati alle finestre porta l’attenzione ai destini dei profughi che rischiano la vita per arrivare in Europa, continuando il discorso iniziato con Safe Passage, l’installazione al Konzerthaus di Berlino, che consisteva in tremila giubbotti di salvataggio raccolti nell’isola di Lesbo legati alle colonne per ricordare i migranti annegati in mare.

Il centro del Cortile è invece dominato da Refraction, una gigantesca ala metallica fatta di pannelli solari resa immobile dalle grandi dimensioni e dal peso di oltre cinque tonnellate, metafora della costrizione e della negazione della libertà. All’interno degli spazi del Piano Nobile e della Strozzina la mostra propone un percorso attraverso opere storiche e nuove produzioni, permettendo una totale immersione nel mondo artistico di Ai Weiwei.

La sua carriera ha raggiunto l’apice nel 2008 con l’inaugurazione del nuovo stadio olimpico di Pechino, da lui firmato insieme a Herzog & de Meuron (con cui ha collaborato anche alla Serpentine Gallery di Londra, nel 2012). Nello stesso anno ha dato inizio a una serie di azioni e opere d’arte che denunciavano la censura del governo sul terremoto nello Sichuan, sino a pubblicare sul suo blog i nomi dei quasi seimila bambini morti sotto le macerie di scuole e ospedali.

Il blog, arrivato ad avere 17 milioni di visite e 100 mila contatti giornalieri, è stato oscurato nel 2009, e nel 2011 Ai Weiwei è stato arrestato e imprigionato per 81 giorni. Per i successivi quattro anni il suo passaporto è stato confiscato e sono state limitate le sue libertà personali, impedendogli di viaggiare e parlare con la stampa. Questo, però, non ha limitato la sua produzione artistica e la crescita della sua notorietà. Ha dichiarato: “Non separo mai la mia arte dalle altre mie attività. C’è un impatto politico nelle mie opere e non smetto di essere artista quando mi occupo di diritti umani. Tutto è arte, tutto è politica.”

A partire da Palazzo Strozzi, Ai Weiwei invaderà anche la città di Firenze con due speciali installazioni che coinvolgono gli spazi del Mercato Centrale di Firenze e delle Gallerie degli Uffizi. All’interno del mercato fiorentino, un’ambientazione vedrà come protagoniste una selezione di 10 fotografie dalla provocatoria serie Study of Perspective, che consiste nella dissacrazione di celebri monumenti o luoghi simbolici. Presso il lato corto della Galleria delle statue e delle pitture degli Uffizi sarà invece collocata l’opera Surveillance Camera una simbolica videocamera di sorveglianza in marmo che nel contesto fiorentino verrà messa in relazione con il Corridoio Vasariano, simbolo del potere e del controllo del principe sulla città.

Commenta Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della rassegna:

“Abbiamo lavorato per quasi due anni per portare a Palazzo Strozzi la prima grande mostra italiana su Ai Weiwei, una delle più influenti e iconiche personalità del nostro tempo. Il lavoro di Ai Weiwei, tra attivismo politico, autobiografia e ricerca formale, ci parla di temi importanti in modo potente e diretto, utilizzando strumenti e linguaggi artistici a cavallo tra Oriente ed Occidente. Ospitare una simile retrospettiva qui a Firenze significa pensare alla città come a una moderna capitale culturale, non soltanto legata alle vestigia del proprio passato ma finalmente in grado di partecipare in modo attivo all’avanguardia artistica del nostro tempo. L’aggettivo ‘libero’, che dà il titolo alla mostra, vuole riferirsi alla libertà riconquistata da Ai Weiwei nel 2015, ma anche al modo totalmente libero e creativo in cui l’artista ha utilizzato e interpretato gli spazi di Palazzo Strozzi”

La rassegna di Palazzo Strozzi troverà un’ulteriore eco a livello nazionale con Around Ai Weiwei, una mostra documentaria e fotografica intorno alla figura dell’artista, a cura di Davide Quadrio, che si terrà dal 27 ottobre a Torino presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.

 

SCHEDA EVENTO
Ai Weiwei. Libero

Palazzo Strozzi, Firenze

Periodo
23 settembre 2016 – 22 gennaio 2017

Orari
Tutti i giorni 10:00-20:00
Giovedì 10:00-23:00
Dalle ore 9:00 solo su prenotazione
Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Curatore
Arturo Galansino, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi

Promotore
Fondazione Palazzo Strozzi
Con il sostegno di Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi, Regione Toscana

Con la collaborazione di
Galleria Continua, San Gimignano/Beijing/Le Moulins/Habana

 

Per ulteriori informazioni
www.palazzostrozzi.org

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