Abu Dhabi World Trade Center, la moschea dello studio AL_A

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Lo studio londinese AL_A ha vinto il concorso a inviti per la progettazione di una nuova moschea ad Abu Dhabi. La moschea è parte del World Trade Center sviluppato da Aldar Properties, uno dei più grandi immobiliaristi del Medio Oriente e del Nord Africa. La proposta di AL_A configura la moschea di 2000 metri quadri e il relativo parco come una “fuga” dal contesto immediato della vertiginosa struttura in acciaio e vetro del World Trade Center e fornisce un landmark per il culto dei suoi abitanti.

Ho-Yin Ng, direttore del AL_A, ha dichiarato: “la moschea sarà un pezzo di città, che riflette il viaggio dalla dimensione temporale a quella spirituale. Situata all’interno di un parco, la moschea e il giardino diventano un tutt’uno, con gli alberi e le colonne che formano un paesaggio verticale informale e permettendo la preghiera all’esterno. Al suo interno, fasci di luce penetrano la copertura della sala di preghiera. Questa luce naturale, screziata o drammatica, anima lo spazio e attiva i sensi“.

Il World Trade Center di Abu Dhabi, progettato da Foster + Partners, è una struttura ad uso misto di 700.000 metri quadri, composta da uffici, residenze, un centro commerciale, un souk e un albergo. La notizia della vittoria del concorso per la nuova moschea fa seguito all’annuncio della scorsa settimana che il nuovo Kunsthall progettato dallo studio AL_A, un nuovo Museo di Arte, Architettura e Tecnologia a Lisbona, aprirà al pubblico il prossimo ottobre con un’istallazione dell’artista francese Dominique Gonzalez-Foerster.

AL_A ha concepito la moschea non come un edificio, ma come un percorso, un viaggio che conduce le persone dal tumulto della vita quotidiana verso un ordine sereno. Il design evoca quel percorso e diventa passaggio dal temporale al trascendente: una sequenza narrativa espressa attraverso l’architettura che collega lo spirituale al quotidiano.

La prima impressione dei visitatori è di un informale paesaggio di alberi e colonne. Attraversando il parco, gli alberi e le colonne si allineano, emerge una griglia e un asse centrale si manifesta guidando le persone verso la moschea. Una volta all’interno l’asse si sposta in direzione della Mecca. Le colonne hanno una direzionalità che concilia il passaggio dal tessuto urbano del parco alla griglia orientata verso la qibla.

La sala di preghiera crea la presenza immateriale di qualcosa che va oltre la sua forma fisica con un’atmosfera scolpita dalla luce e dalla tranquillità. La tradizione architettonica islamica degli archi è giocata nel ritmo della struttura, che ha una snellezza e finezza raggiunte semplicemente attraverso tecniche e materiali moderni.

La superficie delle colonne si ispira alla ricca tradizione di motivi geometrici islamici. Il pattern traforato sulle colonne è progettato utilizzando uno script informatico creato ad hoc che consente di variare e controllare la quantità di luce che entra attraverso la struttura di copertura.

Il gioco di luci e ombre anima lo spazio e attiva i sensi. In questo modo, uno degli aspetti principali della tradizione islamica si rivela attraverso la tecnologia del XXI secolo.

Il parco è immaginato come una “fuga pastorale” dall’immediato contesto in acciaio e vetro del World Trade Center. Questa sottile transizione tra interno ed esterno, tra l’architettura e il giardino, tra il culto e la vita quotidiana rispecchia la natura spirituale ed emotiva del progetto.

La copertura è stata progettata come un paesaggio per essere vista dagli alti edifici circostanti. Il minareto indica la presenza della moschea nel più ampio panorama della città; etereo, delicatamente perforato e autoportante, è realizzato con le stesse proporzioni delle colonne che costituiscono il resto della Moschea.

a cura di Federica Maietti

SCHEDA PROGETTO
World Trade Center Mosque

Committente
Aldar Properties

Localizzazione
World Trade Center, Abu Dhabi UAE

Progettisti
AL_A
Amanda Levete

Project Director
Ho-Yin Ng

Project Team
Maximiliano Arrocet, Alice Dietsch, Alex Bulygin, Filippo Previtali, Ilina Kroushovski, Raffael Petrovic, Christos Kakouros, Song Jie Lim, Giulio Pellizzon, Michael Levy et al

Landscape
Gross.Max

Per ulteriori informazioni
www.ala.uk.com

Nell’immagine di apertura, vista interna della sala di preghiera. © AL_A

 

— english text

London-based architecture practice AL_A has won an invited competition to design a new mosque in Abu Dhabi. The Mosque is part of the World Trade Center developed by Aldar Properties, one of the largest developers in the Middle East and North Africa region. The practice’s proposals see the new 2,000m2 mosque and park as an escape from the immediate context of the vertiginous steel and glass of the World Trade Center and provide a focal point of worship for its inhabitants.

Ho-Yin Ng, Director of AL_A, said: “The Mosque is envisaged as a piece of the city, one that reflects the journey from the temporal to the spiritual. Set within a park, the mosque and the garden become one, with the trees and the columns forming an informal vertical landscape and allowing Friday prayers to spill outside. Inside, shafts of light penetrate the roof of the prayer hall. This daylight, dappled or dramatic, animates the space and activates the senses”. 

The World Trade Center Abu Dhabi, designed by Foster + Partners, is a 700,000m2 fully integrated mixed-use facility comprised of offices, residences, a mall, a souk and a hotel. This news follows on from last week’s announcement that the practice’s new kunsthall for MAAT, a new Museum of Art, Architecture and Technology in Lisbon, will open to the public on 4-5 October 2016 with a commission from French artist Dominique Gonzalez-Foerster.

AL_A have conceived the Mosque not as a building but as a pathway, a journey that takes people from the tumult of everyday life to serene order. The design evokes that pathway and becomes the transition from the temporal to the transcendent – a narrative sequence expressed through architecture that links the spiritual to the everyday.

Visitors’ first impression is of an informal park landscape of trees and columns. Traversing the park, the trees and columns align, a grid emerges and an axis becomes apparent as people are guided towards the Mosque. Once inside the axis shifts towards Mecca. The columns have a directionality that reconciles the move from the urban grain of the park to the serene grid oriented towards the qibla.

The prayer hall creates an intangible presence of something that goes beyond its physical form with an atmosphere sculpted by light and peacefulness.

The Islamic architectural tradition of arches is played out in the rhythm of the structure, which has a slenderness and finesse achieved only through modern techniques and materials.

The surface of the columns is inspired by the rich tradition of Islamic geometrical patterns. The pattern of perforation on the columns is designed using a bespoke computer script to vary and control the amount of light entering through the roof structure.

The play of light and shadow animates the space and activates the senses. In this way, an aspect of Islamic tradition is revealed through twenty-first century technology.

The park is imagined as a pastoral escape from the immediate context of the vertiginous steel and glass of the World Trade Center. This subtle transition between inside and outside, between architecture and garden, between worship and daily life reflects on the spiritual and emotive nature of the project.

The roof is designed as a landscape to be viewed from the surrounding high rise buildings. The minaret signifies the Mosque’s presence in the wider landscape of the city. Ethereal, delicately perforated and self-supporting, it is dislocated from the roof yet formed of the same proportions as the columns that constitute the rest of the Mosque.

From the Architects

PROJECT INFO
World Trade Center Mosque

Status
First place, international design competition

Client
Aldar Properties

Location
World Trade Center, Abu Dhabi UAE

Program
Mosque

Architect
AL_A
Principal: Amanda Levete
Project Director: Ho-Yin Ng

Project Team
Maximiliano Arrocet, Alice Dietsch, Alex Bulygin, Filippo Previtali, Ilina Kroushovski, Raffael Petrovic, Christos Kakouros, Song Jie Lim, Giulio Pellizzon, Michael Levy et al

Landscape
Gross.Max

For further information
www.ala.uk.com

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