A schiera

Tilburg (Paesi Bassi) è lo scenario in cui si “stendono” le case a schiera realizzate da Jacq de Brouwer e dal Bedaux de Brouwer Architecten. È sorta tra XIX e XX secolo, pragmatica per la sua origine industriale, pianificata come un villaggio che assomiglia a una città. Brouwer vi ha realizzato molti progetti. I suoi edifici si “sottraggono alla vista”, sono assolutamente privi di invenzioni formali e si sposano con il paesaggio, senza disturbarlo. Sono strutture “silenziose” dall’eloquenza “insita nel loro essere” (1). L’housing di Witbrant-Oost ha inizio nel 1995, quando la città si candidò per accogliere le Floriadi. Tilburg non vinse, ma ebbe la fortuna di ricevere il contributo di Jacq de Brouwer: l’area da lui curata ha una forma rettangolare, pianificata in strisce parallele in cui trovano posto case a patio e a schiera. Queste ultime sviluppano un’altezza minima e la loro estensione in orizzontale permette di vedere il paesaggio al di là degli edifici.

 

Nei Paesi Bassi molte residenze seguono, nella loro fase di progettazione, i principi degli investitori: le soluzioni sono guidate dalla normativa e dalle volontà dei costruttori (2). Il solo campo in cui dare spazio alla creatività è la facciata principale, importante per la tipologia a schiera. Nelle town houses ad Amsterdam – Osdorp, realizzate dall’Atelier Kempe Thill, gli spazi interni sono neutri (e le neutralità ricordano Jacq de Brouwer). Il lavoro più interessante è stato fatto sulla serialità orizzontale delle facciate: le vetrate cui ci si trova di fronte dall’esterno crescono in un’affascinante linea orizzontale, coadiuvata nel suo sviluppo dal prevalente colore bianco. In questo caso la profondità si sviluppa maggiormente rispetto ai progetti a Tilburg, ma, nell’impatto frontale, le case dell’Atelier Kempe Thill nascondono, con lo sviluppo orizzontale, la loro profondità e altezza.
Questa schiera rappresenta una soluzione vantaggiosa dal punto di vista economico: il tema della ripetizione seriale per la facciata ha permesso di abbattere notevolmente i costi e di investire il surplus in materiali di qualità.

 

Giacomo Sacchetti

 

 

Note
(1) Giampiero Sanguigni, Residenze a schiera e a patio a Tilburg, L’industria delle costruzioni. Rivista tecnica dell’Ance, anno XLII, maggio-giugno 2008, n. 401, p. 70.
(2) Giampiero Sanguigni, Residenze a schiera a Osdorp, Amsterdam, L’industria delle costruzioni. Rivista tecnica dell’Ance, anno XLII, maggio-giugno 2008, n. 401, p. 76.

Nell’immagine: Tilburg, case a schiera progettate dall’Atelier Kim Zwarts di cui fa parte Jacq de Brouwer. (Fonte mimoa.eu)

 

Altri esempi di architetture orizzontali, sono contenuti nella e-zine n. 10 “ORIZZONTALE”, scaricabile gratuitamente dal sito.

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