A RESTAURO 2009 Metodologie per la valorizzazione e digitalizzazione di reperti fossili

In occasione della XVI Edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali (Ferrara, 25-28 marzo), si terrà il convegno “Metodologie per la valorizzazione e la digitalizzazione di reperti fossili – Il rilievo morfometrico dei tipi paleontologici del Museo Geologico Giovanni Capellini”.

 

Il Museo Geologico Giovanni Capellini a Bologna offre un ampio panorama di ricche collezioni di importanza storica e scientifica in virtù della presenza di numerosi e diversi tipi paleontologici. Per incoraggiare sia la ricerca e la conoscenza scientifica degli studiosi di tutto il mondo sia la divulgazione didattica delle collezioni alle varie tipologie di visitatori e utenti del museo, i responsabili delle collezioni museali hanno deciso di sfruttare tutte le potenzialità offerte dalle odierne tecnologie digitali. Infatti in occasione del centenario del montaggio di uno dei suoi reperti paleontologici di maggior pregio, un esemplare del Diplodocus carnegiei (1909- 2009), di circa 26 metri di lunghezza, restaurato e rimontato secondo le più moderne conoscenze anatomiche e fisiologiche, il Museo Geologico ha deciso di organizzare un evento espositivo e didattico al fine di favorire la diffusione del sapere scientifico in campo geologico e paleontologico, inclusa la paleontologia dei vertebrati.

 

Questo argomento sarà oggetto di un congresso internazionale, parallelamente alla mostra, in occasione della XVI Edizione del Salone del’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, che si terrà a Ferrara dal 25 al 28 marzo. Partendo dall’esigenza di facilitare l’accesso, la divulgazione e lo studio scientifico dei dati morfometrici relativi ai tipi paleontologici conservati al Museo, in collaborazione con il centro DIAPReM del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara è stato avviato un progetto di ricerca basato sulla digitalizzazione di alcuni fra i reperti più significativi presenti all’interno del patrimonio museale. L’incredibile varietà, sia morfometrica sia dimensionale, dei tipi prescelti, ha determinato l’impiego di differenti metodologie di rilievo, al fine di garantire la massima precisione, gestione e fruizione dei modelli realizzati.

 

L’elaborazione dei dati raccolti costituirà parte integrante dell’allestimento della mostra sotto forma di modelli digitali interattivi e produzioni video; parallelamente i diversi modelli morfometrici verranno installati on-line in modo da essere accessibili a studiosi italiani e stranieri.

 

Convegno
Giovedì 26 Marzo 2009
ore 14.00

 

Presso il Salone dell’Arte del Restauro, della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali
Quartiere Fieristico di Ferrara
Via della Fiera, 11
44100 Ferrara
Uscita Ferrara sud

sala A, primo piano (fra Padiglioni 3 e 4)

 

Interverranno:
Gian Battista Vai
Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico Ambientali, Università di Bologna
Luigi Cantelli
Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico Ambientali, Università di Bologna
Federico Fanti
Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico Ambientali, Università di Bologna
Federico Ferrari
Centro DIAPReM, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara
Cristina Vanucci
Centro DIAPReM, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara

 

Coordinamento
Centro DIAPReM, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara
Consorzio Ferrara Ricerche
Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico Ambientali, Università di Bologna
Museo Geologico Giovanni Capellini, Bologna

Maggioli Editore

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