26 VPO residenze sociali a Umbrete, Siviglia

Il progetto di 26 case ad Umbrete si propone di definire allo stesso tempo due temi fondamentali: la casa tipo e l’immagine globale dell’intervento, così come la relazione di entrambi con il contesto urbano, occupando l’intera superficie a disposizione, senza lasciare al caso nessuno spazio residuale, con una serie di volumi, pieni e vuoti, che instaurano una stretta relazione tra di loro. Il progetto è il vincitore della sesta edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2009 durante la premiazione avvenuta lo scorso 27 maggio a Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

 

Il progetto di Solinas Verd Arquitectos scaturisce da un concorso internazionale bandito nel 2002 e propone un’abitazione tipo che si ripete sempre uguale, modificandosi leggermente per adattarsi alla forma irregolare di un lato del lotto, generando così alcune variazioni sul tipo principale di questa casa sociale andalusa. L’immagine d’insieme quasi non risente di queste differenze, e permette quindi di formalizzare un progetto dove dall’esterno si notano appena le diverse cellule di cui è costituito, e propone una visione di unità e un’immagine globale che entra in dialogo con il tessuto cittadino, convivendo armonicamente con gli esempi di architettura domestica tradizionale.

 

Una prima lettura dall’esterno dei prospetti offre una , con immagine compatta, quasi bidimensionalela presenza di misurate finestre al primo piano e grandi aperture al piano terra, velate con una maglia metallica che protegge dagli sguardi dei passanti. Dentro la casa invece si susseguono volumi pieni e vuoti, allo stesso tempo interni ed esterni che si alternano, che circondano e a loro volta sono circondati, permettendo così di giocare con le luci e le ombre che scivolano sulle pareti. Si entra in ogni casa passando sotto uno spazio coperto, che può usarsi anche come parcheggio, aperto sulla strada da un lato, e su un patio dall’altro. Questa prima successione tra “pieni e vuoti” genera la soglia tra pubblico e privato. Il salone si apre al primo patio e, in fondo, un altro patio, intimo e nascosto – il patio del limone -, su cui si affaccia la cucina. La scala sale occupando uno spazio a doppia altezza che unisce in verticale i due piani, portando su di una passerella che collega in orizzontale le stanze da letto ed una terrazza-solarium, posizionata sopra il salone. I “vuoti” della casa, interni od esterni che siano, sono fondamentali nella lettura complessiva del progetto. Insieme ai “pieni” generano lo spazio di vita della casa.

 

Lo sforzo principale della progettazione è stato diretto verso un funzionamento energetico passivo degli edifici, considerando che il costo della costruzione di soli 526,22 euro/mq e un prezzo di vendita di 68.355 euro per ogni casa, ha reso impossibile l’installazione di sistemi con tecnologie attive. La semplicità costruttiva, e l’uso di materiali facilmente reperibili e conosciuti dalle maestranze locali, sono state le scelte dominanti: grande massa termica nella spessa platea delle fondamenta, nei muri e nei tetti a voltine consentono di isolare dal caldo in estate e dal freddo in inverno. La distribuzione proposta, nonostante il pessimo orientamento del lotto a disposizione, permette di disporre i saloni e le camere da letto principali sempre su di un lato al sud ed uno al nord, e di godere di una ventilazione naturale incrociata, entrambi aspetti fondamentali nel clima del sud della Spagna. Lasciar entrare il sole quando serve approfittando della variazione stagionale del suo angolo di incidenza sulla terra e proteggere con la vegetazione ed i teloni tipici della zona durante l’estate, sono elementi che favoriscono una gran qualità dell’ambiente costruito.

 

Partendo dai dati del programma del progetto e da una attenta analisi del contesto, introducendo i dati di sostenibilità come elementi necessari ma di per sé non sufficienti (materiali, longevità, bilancio energetico, uso passivo dell’energia ambientale, illuminazione naturale, ventilazione naturale, orientamento, volumetria, ecc.), si ottengono le migliori condizioni di benessere abitativo possibili, contenendo i consumi e gli sprechi. L’architettura è un grande amalgama di elementi che devono funzionare assieme (struttura, impianti, economia, sistemi attivi, passivi, ecc.) in un atto costruttivo globale, senza dimenticare il raggiungimento di una ricchezza estetica e formale. Promuovere e costruire un’architettura sostenibile in questo secolo potrebbe essere una grande occasione per una nuova rivoluzione nell’architettura.

      
Altre immagini del progetto

 

Secondo il parere della giuria del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, presieduta da Thomas Herzog, “la necessità di poter realizzare edifici efficienti e di elevata qualità architettonica anche in stringenti condizioni economiche d’intervento, rappresenta oggi una delle principali sfide per il settore delle costruzioni edili. Il complesso residenziale di Umbrete costituisce una significativa risposta a tale sfida. Il perimetro dell’area di intervento è occupato interamente dal sistema costruito, in maniera tale da definire un isolato urbano con fronti su strada compatti che propongono una visione di unità in grado di entrare in dialogo con il tessuto cittadino. Alla semplicità distributiva delle unità abitative si accompagna un’articolazione volumetrica che genera una sequenza misurata di pieni e vuoti capace di definire in maniera funzionale le relazioni fra lo spazio abitativo interno ed esterno, sia in termini d’uso che in senso bioclimatico, prevenendo ad una elevata complessità di relazioni”.

 

 

SCHEDA PROGETTO

Progetto
26 VPO residenze sociali

Localizzazione  
Umbrete, Siviglia, Spagna

Progettisti
Solinas Verd Arquitectos
Simone Solinas, Gabriel Verd

Realizzazione
agosto 2006 – aprile 2008

Committente
EPSA (Empresa Pública Del Suelo De Andalucía)
Consejería de Vivienda y Ordenación del Territorio, Junta de Andalucía

Superfici 
Superficie totale: 2290 mq

Nell’immagine, veduta di uno dei vuoti interni dell’isolato urbano delle residenze sociali ad Umbrete, Siviglia di Solinas Verd Arquitectos. © 2008 Pablo Diaz Fierros

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